Fondi, stop alla disparità fiscale
Eliminata la storica asimmetria tra esteri e italiani.
Com’era, com’è
In questo modo, quindi si supererebbe la storica disparità di trattamento tra i fondi italiani e quelli esteri. Ad oggi, infatti, il rendimento dei fondi italiani è tassato sul maturato, in capo al fondo, mentre nel caso di fondi e sicav estere, l’imposta è sul realizzato e in capo ai detentori di quote. In questo modo si penalizzano fortemente i comparti domestici. Inoltre, i redditi derivanti dai fondi comunitari non armonizzati saranno assoggettati alla stessa forma di prelievo di quelli armonizzati (ritenuta secca al 12,5%).
“Ci auguriamo che questo testo possa essere approvato in via definitiva nella versione attuale”, dichiara il prof. Giampio Bracchi, presidente dell’AIFI (Associazione italiana del private equity e venture capital) in una nota, “in quanto i principi espressi rispecchiano, sotto il profilo più generale della tassazione dei fondi comuni di investimento, le richieste di AIFI sul regime fiscale dei fondi di private equity”.
“Si ritiene, quindi”, prosegue Bracchi, “che questo nuovo regime, livellando le regole del gioco sul piano fiscale, potrà rafforzare la competitività e la trasparenza del private equity nel nostro Paese, incentivando gli investitori internazionali ad investire nei fondi italiani. Questo significherà anche rafforzare gli interventi nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese italiane, a favore del loro sviluppo, della spinta verso l’internazionalizzazione nonché della continuità aziendale attraverso il trasferimento d’impresa”.
Non solo fondi
La normativa tocca una vasta gamma di argomenti, dalle tasse sui rifiuti, agli sfratti alla tassa sul cinema, ma le novità più importanti riguardano banche e, appunto, fondi comuni. Per quanto riguarda gli istituti bancari, i principali cambiamenti sono relativi alla tassazione in vista di Basilea 3 (la perdita d’esercizio nel bilancio, potrà far trasformare alcune attività della società in crediti d’imposta) e i mutui (il decreto favorisce la sospensione del pagamento delle rate dei mutui ipotecari).






