Fondi e Sicav aperti non armonizzati

Sara Silano | 15-11-07 | Invia Articolo via E-mail
In base al Regolamento di Banca d’Italia del 14 aprile 2005, i fondi aperti non armonizzati sono soggetti alla stessa disciplina degli armonizzati, ma possono derogare ad alcune norme. In particolare, il limite all’investimento nello stesso strumento finanziario è elevato al 15% e anche altri vincoli sono innalzati.

Inoltre, essi possono:
  • Investire in fondi chiusi quotati.
  • Investire sino al limite complessivo massimo del 20% del totale delle attività in fondi speculativi italiani o esteri per i quali sussistano le condizioni per la commercializzazione in Italia. Il Regolamento, però, pone diverse condizioni, tra cui il calcolo della quota del fondo acquistato almeno una volta al mese, la presenza di limiti di investimento in grado di garantire un sufficiente frazionamento del rischio, la liquidità di gran parte degli strumenti in cui è investito il patrimonio, la specificazione nel regolamento del fondo della leva massima che esso può raggiungere.
  • Investire fino a un massimo del 10% in fondi chiusi non quotati.


  • L’investimento in un singolo fondo chiuso o speculativo non può essere superiore al 5 per cento del totale delle attività; nel caso di fondi speculativi che investono esclusivamente in altri OICR, il limite è elevato al 20 per cento.
Sara Silano è Caporedattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.