Quanto costa

Marco Caprotti | 09-11-07 | Invia Articolo via E-mail

I costi si possono distinguere in quattro categorie:

- costi di gestione del fondo.
- costi di intermediazione derivanti dall’acquisto dell'ETF attraverso un intermediario abilitato.
- spread denaro-lettera: è la differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto.
- costi di ribilanciamento: sono sostenuti di tanto in tanto per adeguare l'ETF ai cambiamenti intervenuti nell'indice di riferimento (ad esempio l'uscita di un titolo dal paniere e l'ingresso di un altro)

In genere, per gli ETF viene indicato il Ter (Total expense ratio), una sintesi dei costi totali pagati dall'investitore. Questo indicatore viene espresso in percentuale sul Net asset value. Il Ter non include il costo di trading, lo spread e i costi di ribilanciamento.

Il lotto minimo è usualmente unitario, salvo poche eccezioni nelle quali è richiesto l’acquisto di 100 quote.

Marco Caprotti è Redattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.