L'Europa fa un altro giro a vuoto
Gli indici Pmi sotto le attese confermano il cattivo momento del Vecchio continente.
L'M&A movimentano i listini
Le Borse del Vecchio continente hanno chiuso in rosso, appesantite dalle prospettive di crescita dell’economia europea. Nel mese di febbraio, infatti, l’indice Pmi, che fotografa lo stato di salute dei settori del manifatturiero e dei servizi, ha registrato un progresso inferiore alle aspettative. A questo, poi, si è aggiunto l’ormai consueto declassamento di una delle tre sorelle del rating all’indomani del salvataggio della Grecia. Questa volta è stata Fitch a tagliare il giudizio sui titoli di Atene da CCC a C, affermando che la bancarotta del paese europeo è un evento probabile nel breve periodo. I listini di Eurolandia sono stati movimentati dalle notizie di possibili operazioni di M&A (Merger and Acquisition): Peugeot, per la quale i rumor di mercato prospettano una prossima fusione con General Motors, ha perso più del 10% nonostante il buon avvio della mattinata, mentre le voci di una possibile alleanza tra Royal Duch Shell e Cove Energy, hanno fatto balzare i titoli di quest’ultima oltre il 20%. Giornata negativa anche per gli spread, con il differenziale dei Btp decennali che si riporta vicino ai 360 punti base.
Prese di profitto su Finmeccanica
A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso a -0,92% mentre il Ftse All Share ha registrato -0,72%. I conti dell’ultimo trimestre hanno trainato il titolo Mediobanca a +2,76%. Nonostante la svalutazione dei bond greci e delle partecipazioni strategiche, infatti, la banca italiana ha dimostrato una buona solidità delle sue attività retail e private. Sempre nel comparto dei finanziari, invece, hanno sofferto Unicredit (-3,74%), Bpm (-4,05%) e Pop di Emilia Romagna (-5,07%). Prese di profitto su Finmeccanica che ha segnato -5,35%.






