Mid-day, non tutti i problemi vengono da Atene

I numeri dei Pmi (Germania inclusa) sono al di sotto delle attese. L'Europa viaggia con il segno meno. Anche gli Usa si preoccupano.

Marco Caprotti | 22-02-12 | Invia Articolo via E-mail

Non c’è solo la Grecia a rendere inquiete le giornate degli investitori europei. I listini del Vecchio continente, dopo una partenza prudente hanno virato in negativo a seguito dei dati peggiori delle attese degli indici dei direttori degli acquisti di febbraio. Numeri che, secondo gli operatori, non fanno altro che confermare la situazione di debolezza della regione alle prese con i segni della recessione.

New York negativa
Negli Stati uniti l’andamento dei future indica che Wall Street aprirà con i segno meno. Sull’umore degli operatori americani incidono le notizie arrivate dall’Europa, ma anche il calo della produzione industriale in Cina. In fase di preapertura si registrano le forti vendite su Dell dopo che il colosso tecnologico ha annunciato un fatturato per il quarto trimestre 2011 al di sotto delle attese degli analisti.

Marco Caprotti è Redattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.