Le Borse falliscono la prova trimestrali

I dati di bilancio sui due lati dell'Atlantico deludono gli operatori. Si torna a parlare di un default della Grecia. Per i trader è meglio vendere.

Marco Caprotti | 25-01-12 | Invia Articolo via E-mail

Le trimestrali stanno tradendo i mercati. A Wall Street gli indici stanno viaggiando al ribasso dopo che aziende del calibro di Boeing e Yahoo! hanno presentato bilanci al di sotto delle attese degli analisti. Del gruppo fanno parte anche Advanced Micro Devices e Corning. Gli operatori sono delusi perché, in un contesto di recupero economico come quello mostrato dagli ultimi dati congiunturali, si aspettavano qualcosa di meglio. Va però aggiunto che quelli usciti oggi sulle vendite di case sono andati sotto le stime.

Maggiori dettagli sullo stato di salute dell’America arriveranno fra qualche ora con le dichiarazioni della Federal Reserve che accompagneranno la decisione sui tassi di interesse (che dovrebbero restare fermi allo 0,25%). Gli operatori si aspettano che la Banca centrale Usa annunci un nuovo round di acquisto di bond legati ai mutui per la casa per liberare gli istituti di credito da asset a rischio.

In Europa pesano trimestrali e Grecia
L’andamento delle trimestrali ha pesato anche sulle contrattazioni nel Vecchio continente dove i principali indici di Eurolandia hanno chiuso con il segno meno. A questo si sono aggiunte nuove voci secondo cui i colloqui fra la Grecia e i rappresentanti dei suoi creditori per arrivare a una soluzione che eviti il default della penisola ellenica potrebbero fallire. Alla luce di questa situazione, che potrebbe portare a un rallentamento della congiuntura mondiale, è stato registrato un calo del prezzo del petrolio che ha pesato sui titoli delle commodity.

A Milano, dove l’indice Ftse Italia All Share ha segnato -0,59% e il Ftse/Mib -0,56%, le banche non ce l’hanno fatta a dare la spinta sufficiente a una piazza che si è conformata all’umore generale. Bene Unicredit, dopo i dati positivi sull’aumento di capitale e grazie alle ricoperture seguite alle discese dei giorni scorsi.  Le incertezze sulla situazione della Grecia hanno pesato sui titoli di stato. Il differenziale fra quelli italiani e i Bund tedeschi è arrivato a 430, dopo essere sceso sotto 400 ieri.

Marco Caprotti è Redattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.