Italia, un tunnel lungo ancora due anni
L'Fmi lancia un nuovo allarme sul debito del Belpaese e taglia le stime di crescita globale. Milano resiste, l'Europa no.
Giornata difficile per i bancari d'Europa
Le Borse di Eurolandia hanno chiuso in perdita per l’ansia dovuta alle vicende legate alla crisi del debito greco e alle stime sulla crescita mondiale fornite oggi dal Fondo monetario Internazionale. L’economia globale, infatti dovrebbe registrare quest’anno un progresso del 3,3% (contro il 4% stimato precedentemente), mentre per la Zona euro si prospetta una fase di lieve recessione con una caduta del Pil dello 0,5%. L’Fmi ha lanciato, poi, un nuovo allarme Italia. Il Belpaese, secondo il direttore delle ricerche dell’organismo internazionale Olivier Blanchard, continuerà ad avere un rapporto depito/Pil troppo elevato anche nei prossimi due anni. E’ quindi fondamentale rafforzare il sistema anticrisi in modo da poter garantirle il ricorso a risorse finanziarie in caso di necessità. L’umore degli investitori non è stato scosso dal dato di gennaio dell’indice PMI, che ha evidenziato una crescita della produzione del settore manifatturiero e dei servizi nell’area euro. A fine seduta è stato il comparto bancario a segnare le perdite maggiori, anche a causa del declassamento di Société Générale e Crédit Agricole. In forte perdita anche Stm, le cui previsioni per il primo trimestre del 2011 vedono un calo del 10% del fatturato rispetto ai tre mesi precedenti.
A Piazza Affari recupero di Snam Rete Gas
Piazza Affari ha chiuso in rialzo, unica tra i listini europei, con il Ftse Mib a +0,14% e il Ftse All Share a +0,16%. Sono proseguite le vendite su Telecom Italia, che ha segnato -3,55%, ed hanno chiuso in forte ribasso anche gli industriali Prysmian e Pirelli. Rialza la testa, invece, Snam Rete Gas che ha recuperato il 3,96%, mentre è proseguito il rally di Banca Mps (+3,66%) e Unicredit (+2,51%).






