Borse, i numeri della mattina

Il pessimismo sulla ripresa mondiale condiziona le contrattazioni in Asia. L'Europa parte cauta e aspetta l'intervento di Draghi.

Marco Caprotti | 12-01-12 | Invia Articolo via E-mail

Il pessimismo sulla crescita mondiale torna a farla da padrone sui mercati. In Asia l’indice Msci della regione ha chiuso la seduta in calo dello 0,2% dopo le notizie del calo delle esportazioni da parte del Giappone. A Tokyo il Nikkei 225 è sceso dello 0,7% toccando i valori minimi dal 20 dicembre. Il rallentamento nipponico va ad aggiungersi alle informazioni riguardo il rallentamento della crescita economica in Cina e in Europa. A rimetterci sono stati soprattutto i titoli finanziari, fra i più sensibili agli umori del ciclo economico.

L’Europa aspetta i bond e Draghi
Nel Vecchio continente, partenza con il segno meno per i principali indici di Eurolandia. Gli operatori stanno aspettando di vedere come andranno a finire le aste di bond in programma oggi. L’Italia metterà in vendita titoli di debito per 12 miliardi di euro, mentre la Spagna farà emissioni per cinque miliardi. L’accoglienza che riceveranno sarà indicativa della percezione che hanno gli operatori della situazione europea. Sul fronte macro c’è attesa per l’intervento del presidente della Banca centrale europea che, dopo l’annuncio sui tassi di interesse (che dovrebbero restare fermi all’1%), darà informazioni aggiornate sulla situazione economica della regione.

Negli Stati Uniti, dove ieri Wall Street ha chiuso in maniera contrastata, oggi saranno resi noti i numeri relativi alle vendite al dettaglio a dicembre e alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione per la settimana chiusa il 7 gennaio.

Marco Caprotti è Redattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.