Borse, i numeri della mattina
I listini asiatici hanno chiuso in ribasso frenati dalle preoccupazioni sul deficit Usa. Dopo un lunedì nero i mercati europei tentano il rimbalzo.
Lo yen tiene a galla i titoli dell'export
La Borsa di Tokyo ha chiuso contrastata con l’indice Nikkei a -0,4% e il più generale Topix poco sopra la parità a +0,1%. Ad anestetizzare il negativo impatto dell’allarme deficit degli Usa sui titoli delle società votate all’esportazione è stata la caduta dello yen, che ha perso valore sia rispetto al dollaro Usa che all’euro. Società come Toyota (+0,1%), Honda (+2%), Panasonic (+1,2%) e Sony (+3,1%) hanno difatti chiuso in positivo. In forte rimbalzo il titolo Olympus che ha registrato un +19,9%. A beneficio della società nipponica ci sarebbero anche i riscontri di una commissione di indagine che almeno per il momento ha negato possibili contatti con la criminalità organizzata. Hanno perso terreno, invece, i titoli delle società minerarie ed energetiche, frenati dal calo delle quotazioni delle commodity.
Sprint di Milano in apertura
Le Borse europee cercano il rimbalzo e aprono la seduta in rialzo. La migliore è Milano che fa registrare un +1,1% sulla scia del calo dello spread a quota 470 punti base. L’attenzione degli investitori è ancora rivolta a Francia e Usa e i dati macro di oggi potrebbero fornire agli investitori una visione più chiara. Negli Usa saranno resi noti, infatti, i tassi di crescita del consumo personale e del Pil relativi al terzo trimestre, mentre la Federal Reserve renderà pubbliche le conclusioni della sua ultima riunione dell’1-2 novembre, dalle quali si avrà una maggior comprensione dello stato di salute della prima economia mondiale. In mattinata, invece, sono attesi i dati sulla fiducia dei consumatori europei nel mese di novembre.






