Un 2009 d’oro per gli Etf
Gli asset globali sfondano il trilione di dollari.
Gli asset hanno registrato un incremento pari al 45% rispetto a fine 2008, che si contrappone alla crescita del 27% dell’indice Msci World (sempre in dollari). La principale ragione che giustifica questa differenza sono i flussi in entrata. Segno che gli investitori continuano a dare fiducia a strumenti che non puntano ad una gestione attiva.
Gli Etf hanno conquistato in particolar modo l’Europa, anche perché il mercato dei replicanti si presenta meno maturo rispetto agli Stati Uniti. Nel Vecchio continente gli asset gestiti hanno raggiunto i 223 miliardi di dollari, registrando così una crescita annuale del 57%; dato che si confronta con il +30% del Msci Europe. L’industria europea conta 821 replicanti quotati (segnando un incremento del 30% rispetto alla fine del 2008) in 18 diverse piazze finanziarie da 32 emittenti.
Negli Usa, Paese natale degli Etf, sono investiti oltre 700 miliardi di dollari nei replicanti (dati sempre al 31 dicembre 2009). Gli Etf quotati sono 772 (con un incremento del 10% rispetto al 2008) e gli emittenti 28. Il patrimonio è cresciuto nel 2009 del 42%, contro il 24% del Msci Usa.
Questo trend non è certo una novità del 2009. Negli ultimi dieci anni, infatti, il tasso di crescita di questi strumenti è sempre stato sostenuto (56% a livello mondiale, 58% negli Usa, 90% in Europa). Lo scorso anno, gli asset sono stati trainati anche dalla ricerca degli investitori di trasparenza, liquidità, semplicità e bassi costi.





