Un 2009 d’oro per gli Etf

Gli asset globali sfondano il trilione di dollari.

Valerio Baselli | 04-02-10 | Invia Articolo via E-mail

Se l’Etf (Exchange traded fund) fosse una qualità di vino, il 2009 verrebbe ricordato come l’annata migliore della sua pur giovane storia. Il patrimonio globale gestito dagli Etf, infatti, ha superato la soglia dei mille miliardi di dollari (dati al 31 dicembre 2009). A fine anno, l’industria degli Exchange traded fund annovera 1.939 replicanti quotati in ben 40 Borse da 109 emittenti. A dirlo è la consueta Etf Landscape Industry Preview di BlackRock.

 

Gli asset hanno registrato un incremento pari al 45% rispetto a fine 2008, che si contrappone alla crescita del 27% dell’indice Msci World (sempre in dollari). La principale ragione che giustifica questa differenza sono i flussi in entrata. Segno che gli investitori continuano a dare fiducia a strumenti che non puntano ad una gestione attiva.

 

Gli Etf hanno conquistato in particolar modo l’Europa, anche perché il mercato dei replicanti si presenta meno maturo rispetto agli Stati Uniti. Nel Vecchio continente gli asset gestiti hanno raggiunto i 223 miliardi di dollari, registrando così una crescita annuale del 57%; dato che si confronta con il +30% del Msci Europe. L’industria europea conta 821 replicanti quotati (segnando un incremento del 30% rispetto alla fine del 2008) in 18 diverse piazze finanziarie da 32 emittenti.

 

Negli Usa, Paese natale degli Etf, sono investiti oltre 700 miliardi di dollari nei replicanti (dati sempre al 31 dicembre 2009). Gli Etf quotati sono 772 (con un incremento del 10% rispetto al 2008) e gli emittenti 28. Il patrimonio è cresciuto nel 2009 del 42%, contro il 24% del Msci Usa.

 

Questo trend non è certo una novità del 2009. Negli ultimi dieci anni, infatti, il tasso di crescita di questi strumenti è sempre stato sostenuto (56% a livello mondiale, 58% negli Usa, 90% in Europa). Lo scorso anno, gli asset sono stati trainati anche dalla ricerca degli investitori di trasparenza, liquidità, semplicità e bassi costi.

Valerio Baselli è Redattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.
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