Gli Etf emergenti cavalcano lo sviluppo
Dopo il rally del 2009, le prospettive rimangono positive per Asia e America latina.
I Paesi emergenti continuano la propria corsa. A dirlo è il Fondo monetario internazionale, che in un recente rapporto economico ha rivisto al rialzo la stima per l’area asiatica e latino-americana. Per l’Asia, l’Fmi prevede una crescita di quasi 6 punti percentuali, guidata dalla Cina (+9,7%) e dall’India (+7,8%). Anche l’America latina, può aspettarsi un 2010 più che positivo. Il Fondo monetario, infatti, ha rivisto al rialzo le stime sul Pil di Brasile e Messico, rispettivamente al 4,7 e al 4%.
I Bric (Brasile, Russia, India e Cina) continuano a registrare tassi di crescita elevati e soprattutto non presentano i problemi strutturali dell’occidente. La crisi finanziaria li ha colpiti con minore intensità, sono meno indebitati e con fondamentali a lungo termine migliori. “L’outlook sulla crescita futura è incoraggiante”, si legge nella Market Review di Schroders a cura di Robert Farago, responsabile dell’Asset Allocation. “I bilanci pubblici sani e l’età giovane della popolazione suggeriscono che continueranno a ridurre il gap con le aree sviluppate. Inoltre, questi mercati potrebbero rappresentare un’ottima opportunità per le società multinazionali dei Paesi occidentali”.
Inevitabilmente il peso politico di queste nazioni sta crescendo. Non a caso il G20 ha ormai sostituito il G8 come piattaforma internazionale politica più importante.
I listini emergenti, quindi, si candidano prepotentemente a svolgere un ruolo da protagonisti anche nel 2010. Nell’anno appena chiuso l’indice Msci Emerging Markets è salito del 70% (in euro), contro il 20% del Msci World. Nel dettaglio, la piazza finanziaria che nel 2009 ha segnato il maggior balzo è stata quella brasiliana (Msci Brazil +120%), seguita da quella russa (+102%), e dalla Borsa indiana (+98%). Insomma, se l’economia mondiale sta con fatica uscendo dalla più grave crisi del dopoguerra, è principalmente grazie ai mercati in via di sviluppo. Certo è bene ricordare che rendimenti alti vanno a braccetto con rischi maggiori. Infatti, questi mercati presentano ancora una volatilità superiore a quelli occidentali.
Per gli investitori italiani in cerca di un’esposizione verso i mercati emergenti, sono disponibili numerosi Etf (Exchange traded fund) quotati a Piazza Affari. Alcuni sono concentrati su singoli Paesi; tra questi, i più scambiati per contratti nel 2009 sono stati: Lyxor Etf Msci India (+88% lo scorso anno), Lyxor Etf China (+54%) e iShares Msci Brazil (+126%). Altri, invece, si espongono su macro-aree. Tra questi, i più performanti nel 2009 sono stati: iShares Msci Latin America (+105%), Lyxor Etf Msci Latin America (+97%) e Lyxor Etf Msci Emerging Markets (+70%).
I Bric (Brasile, Russia, India e Cina) continuano a registrare tassi di crescita elevati e soprattutto non presentano i problemi strutturali dell’occidente. La crisi finanziaria li ha colpiti con minore intensità, sono meno indebitati e con fondamentali a lungo termine migliori. “L’outlook sulla crescita futura è incoraggiante”, si legge nella Market Review di Schroders a cura di Robert Farago, responsabile dell’Asset Allocation. “I bilanci pubblici sani e l’età giovane della popolazione suggeriscono che continueranno a ridurre il gap con le aree sviluppate. Inoltre, questi mercati potrebbero rappresentare un’ottima opportunità per le società multinazionali dei Paesi occidentali”.
Inevitabilmente il peso politico di queste nazioni sta crescendo. Non a caso il G20 ha ormai sostituito il G8 come piattaforma internazionale politica più importante.
I listini emergenti, quindi, si candidano prepotentemente a svolgere un ruolo da protagonisti anche nel 2010. Nell’anno appena chiuso l’indice Msci Emerging Markets è salito del 70% (in euro), contro il 20% del Msci World. Nel dettaglio, la piazza finanziaria che nel 2009 ha segnato il maggior balzo è stata quella brasiliana (Msci Brazil +120%), seguita da quella russa (+102%), e dalla Borsa indiana (+98%). Insomma, se l’economia mondiale sta con fatica uscendo dalla più grave crisi del dopoguerra, è principalmente grazie ai mercati in via di sviluppo. Certo è bene ricordare che rendimenti alti vanno a braccetto con rischi maggiori. Infatti, questi mercati presentano ancora una volatilità superiore a quelli occidentali.
Per gli investitori italiani in cerca di un’esposizione verso i mercati emergenti, sono disponibili numerosi Etf (Exchange traded fund) quotati a Piazza Affari. Alcuni sono concentrati su singoli Paesi; tra questi, i più scambiati per contratti nel 2009 sono stati: Lyxor Etf Msci India (+88% lo scorso anno), Lyxor Etf China (+54%) e iShares Msci Brazil (+126%). Altri, invece, si espongono su macro-aree. Tra questi, i più performanti nel 2009 sono stati: iShares Msci Latin America (+105%), Lyxor Etf Msci Latin America (+97%) e Lyxor Etf Msci Emerging Markets (+70%).





