Riparte la corsa all’oro (nero)

In un solo anno i volumi scambiati degli Etc petroliferi sono cresciuti del 400%.

Valerio Baselli | 26-03-09 | Invia Articolo via E-mail
Il prezzo del petrolio ha conosciuto un vero e proprio crollo negli ultimi mesi, dopo aver toccato picchi esorbitanti l’estate scorsa. Da adesso in avanti gli operatori di mercato si aspettano una salita e il mezzo più semplice e veloce per cavalcare questa aspettativa è rappresentato dagli Etc (Exchange traded commodities). Non a caso gli afflussi negli Etc petroliferi hanno registrato quest’anno un’impennata e presentano una media settimanale di scambi in crescita del 400% rispetto ai livelli dell’anno precedente.

Tradizionalmente, è sempre stato difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo del petrolio. Scommettere su un mercato così volatile è cosa da esperti ma anche i semplici investitori possono cercare di individuare i trend del petrolio investendo nei replicanti delle commodities. A Milano e nelle altre piazze finanziarie esistono diversi prodotti che marcano l’andamento del greggio, tracker con caratteristiche leggermente diverse ma che beneficiano (o perdono) in base alle oscillazioni dell’oro nero.

Lo scorso sette marzo 2008 un report di Goldman Sachs stimava che il prezzo del greggio sarebbe salito oltre i 200 dollari al barile entro i successivi 24 mesi. Per ora ne sono passati solo dodici e il prezzo è crollato dopo aver toccato il proprio picco nel luglio scorso (147 dollari al barile), lasciando molti dubbi su previsioni e analisi tecniche di un bene legato a decine di varabili economiche e non. Attualmente il prezzo, in leggero rialzo, è di 53 dollari al barile e tutti gli analisti scommettono su una lunga ripresa.

Proprio questo crollo apre scenari interessanti agli operatori. Secondo una nostra stima, commenta Massimo Siano, responsabile per l’Italia di Etf Securities, gli investitori italini sono tra i principali scommettitori sul rialzo dei combustibili fossili. Il forte interesse registrato negli Etc petroliferi, continua Siano, è senza precendenti. Gli afflussi negli Etc long (cioè quegli Etc che scommettono sul rialzo del sottostante) sul petrolio sono aumentati di 1,3 miliardi di dollari da novembre 2008, sorpassando così anche quelli correlati all’oro fisico. Insomma il sentiment degli investitori sui rendimenti del petrolio si dimostra estremamente rialzista e questa convinzione deriva dalle previsioni secondo cui i prezzi cresceranno fino a riflettere i fondamentali di lungo periodo della domanda e dell’offerta. A conferma di ciò, la settimana scorsa, si è registrata la più grande singola transazione su un Etc che replica i future long sul petrolio (43 milioni di dollari), ovvero l’Etfs Brent 1yr.

Quest’anno i volumi scambiati degli Etc petroliferi sono lievitati in modo considerevole. Tra i più scambiati, l’Etfs Crude Oil (riproduce la performance del DJ-AIG Crude Oil Sub-Index e paga il rendimento dell’ interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera), l’Etfs Leveraged Crude Oil (destinato a cambiare ogni giorno per due volte la variazione percentuale giornaliera del DJ-AIG Crude Oil Sub-Index) e l’Etfs Brent 1mth (riproduce l’ esposizione sul ICE Futures’ Brent oil e paga un rendimento sull’ interesse capitalizzato che matura giornalmente). A febbraio, ETFS Leveraged Crude Oil (LOIL) è stato il terzo più scambiato tra gli Etf ed Etc quotati a London Stock Exchange (LSE) dietro al Gold Bullion Securities (GBS).
Valerio Baselli è Redattore di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifici fondi. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.
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