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Cosa bisogna sapere sul Questionario MiFID

Ecco come fare per non arrivare impreparati davanti al promotore o funzionario di banca.

Sara Silano 17/06/2008 | 09:24
Entro il 30 giugno, gli investitori dovranno rispondere al Questionario MiFID sulle conoscenze ed esperienze in campo finanziario, sulla loro situazione patrimoniale e sugli obiettivi di investimento. Abbiamo cercato di capire come fare per non arrivare impreparati davanti al promotore o funzionario di banca

Perché il Questionario MiFID

La direttiva comunitaria sui servizi di investimento, nota come MiFID, richiede che gli intermediari valutino l’adeguatezza e l’appropriatezza del prodotto o servizio prestato ai clienti. Il tipo e la quantità di informazioni è graduata e modulata sulla base del valore aggiunto che viene riconosciuto al servizio di investimento che si intende attivare. Il Questionario MiFID assolve la funzione di raccogliere e documentare le informazioni ottenute o fornite dal cliente all’impresa di investimento e consentire a quest’ultima di assolvere al test di appropriatezza o di adeguatezza a seconda della tipologia di servizio di investimento che il cliente intende attivare.

  • Servizi di gestione patrimoniale o consulenza in materia di investimenti (servizi a massimo valore aggiunto):
    Il profilo del cliente deve essere a tutto tondo e riguardare le conoscenze ed esperienze in materia di investimenti, la situazione finanziaria e gli obiettivi di investimento (test di adeguatezza)

  • Servizi di collocamento, negoziazione per conto proprio, esecuzione di ordini per conto dei clienti, ricezione e trasmissione di ordini (non in modalità di sola esecuzione):
    L’intermediario è chiamato a verificare, sulla base delle informazioni fornite dal cliente circa le proprie conoscenze ed esperienze in materia di investimenti, se dispone degli elementi conoscitivi necessari a comprendere i rischi di un particolare servizio o strumento finanziario proposto (test di appropriatezza).

  • Servizio di mera esecuzione degli ordini (execution only):
    Gli intermediari sono esentati dall’obbligo di acquisizione dalla clientela delle informazioni relative alla conoscenza ed esperienza in materia di investimenti. Tali servizi possono essere attivati solo se l’attività si concentra sui cosiddetti “strumenti finanziari non complessi” (azioni, obbligazioni, fondi armonizzati ecc.) e la prestazione è richiesta esplicitamente dal cliente.


Quali sono le sezioni del Questionario MiFID

Le macro categorie sono:
  • Conoscenza ed esperienza dell’investitore: livello di istruzione, professione dell’investitore, frequenza di operazioni eseguite sui mercati finanziari e tipologia di strumenti finanziari su cui si è concentrata tale operatività
  • Situazione finanziaria: ammontare e la fonte principale di reddito dell’investitore, propensione al risparmio.
  • Obiettivi di investimento: propensione al rischio dell’investitore, orizzonte temporale e finalità degli investimenti.


Cosa succede se l’investitore si rifiuta di rispondere

L’intermediario si trova nell’impossibilità di prestare i servizi di consulenza in materia di investimenti o di gestioni di portafogli. Nel caso degli altri servizi di investimento l’intermediario deve avvertire il cliente che la mancanza o l’insufficienza di informazioni non gli consente di assolvere compiutamente al test di appropriatezza vanificando in tal modo una norma finalizzata a tutelare l’investitore.

E’ bene precisare, però, che recentemente è intervenuta sull’argomento Assogestioni. In una nota agli associati, ha chiarito che in riferimento alle gestioni patrimoniali, qualora ci siano difficoltà nel contattare il cliente per il test di adeguatezza, la società può procedere a determinare il suo profilo sulla base delle informazioni in suo possesso. La sgr deve comunicare all’investitore il profilo così determinato, specificando che si intende accettato se non è contestato entro un congruo periodo di tempo.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia