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Perché gli emittenti di Etf non sono tutti uguali

Il mercato europeo è concentrato, ma attraversato da processi di consolidamento, ingresso di nuovi attori e ricerca di differenziazione. Morningstar ha studiato le caratteristiche dei principali operatori.

Sara Silano 26/08/2019 | 09:12

Il mercato europeo degli Exchange traded fund è concentrato nelle mani di tre grandi emittenti (iShares, Xtrackers e Lyxor), che gestiscono circa i due terzi delle masse. iShares ha una quota del 44,8%, Xtrackers dell’11,1% e Lyxor del 7,9% (dati Morningstar al 30 giugno 2019). Amundi e UBS seguono con rispettivamente il 6,2 e il 6,1%.

I principali emittenti di ETF per masse gestite in Europa

I principali ETF provider in Europa

Chi sale e chi scende
Nel secondo trimestre 2019, iShares ha consolidato la sua posizione in Europa, con una raccolta netta stimata da Morningstar in 7,6 miliardi di euro. Flussi positivi anche per Xtrackers e Amundi, mentre Lyxor ha sofferto riscatti, in aumento rispetto alla prima parte dell’anno. Dopo i primi tre mesi in crescita, UBS ha archiviato deflussi netti per 4,7 miliardi, il più alto livello tra i principali operatori del settore.

La popolarità della gamma obbligazionaria ha sicuramente giocato un ruolo importante nel primato della società del gruppo BlackRock. Il reddito fisso è stato, infatti, l’asset class preferito nel periodo aprile-giugno e l’Etf iShares core euro corporate bond ha superato i 10 miliardi di masse, diventando il più grande in Europa. iShares ha una quota di mercato superiore al 60% nel segmento dei bond.

Industria in movimento
L’industria europea degli Etf è concentrata ma non statica. Negli ultimi anni, ci sono state importanti operazioni di fusione, tra cui quella di Invesco con Source, che ha permesso alla prima di salire nella top ten degli emittenti. Inoltre, si sono affacciate sul mercato società americane come Fidelity, Franklin Templeton e JPMorgan, provenienti dal mondo della gestione attiva. Legal&General ha lanciato una propria gamma di strumenti azionari core dopo aver acquisito la piattaforma Canavas da Etf Securities e WisdomTree è diventato leader nel segmento delle materie prime, comprando sempre da Etf Securities la divisione delle commodity.

In tour tra gli operatori
Nello studio A guided tour of the European Etf marketplace, il team di ricerca sulle strategie passive di Morningstar ha tracciato il profilo dei principali operatori. Al termine dell’articolo riportiamo i link alle singole analisi, mentre qui ci soffermiamo su alcuni dei punti di forza peculiari di ciascuno.

iShares non ha solo una gamma vasta di prodotti, ma investe anche molto in tecnologia e può contare sulle ampie risorse del gruppo BlackRock.

Xtrackers è passata da un piccolo team all’interno del gruppo Deutsche Bank a secondo player europeo in poco più di dieci anni, con un approccio pragmatico alla crescita del business in risposta alle esigenze dei clienti (ne è un esempio il passaggio dalla replica sintetica a quella fisica).

Oltre ad essere stato tra i pionieri in Europa, Lyxor ha portato avanti tra i primi la strategia di ridurre le commissioni nel segmento obbligazionario. Inoltre, ha ri-domiciliato in Lussemburgo molti fondi francesi per semplificare le procedure fiscali per gli investitori esteri.

Anche Amundi ha creduto sin dall’inizio del nuovo millennio nel mercato degli indicizzati (il suo primo Etf è del 2001). Gli analisti di Morningstar valutano positivamente la sua decisione di lanciare classi di fondi indicizzate accanto agli Etf, perché amplia le possibilità di accesso agli index fund, crea efficienza ed economie di scala, permettendo di ridurre i costi per gli investitori.

Di UBS, i ricercatori di Morningstar apprezzano in particolare l’impegno a lanciare strumenti sostenibili, ancor prima che il fenomeno divenisse popolare come lo è oggi. Inoltre, la società ha rafforzato i processi e le risorse per le attività di stewardship, ossia di partecipazione attiva nelle imprese, mostrando la disponibilità a collaborare anche con altri azionisti.

Un modello di business strutturato per mettere l’interesse degli investitori al primo posto (negli Usa, i sottoscrittori dei fondi partecipano alla società) è la principale fonte di vantaggio competitivo di Vanguard, uno degli ultimi grandi operatori entrato sul mercato europeo (e da inizio 2019 in Italia).

Vero pioniere negli Stati Uniti, State Street global advisors ha lanciato il primo Etf quotato nel 1993 e può contare sulle economie di scala che derivano dall’appartenenza a un grande gruppo, leader nel settore delle banche depositarie, in particolare in termini di riduzione dei costi di negoziazione.

Infine, Invesco è entrato nella classifica dei più grandi operatori dopo l’acquisizione di Source; la cui integrazione sembra essere avvenuta in modo non traumatico, principalmente per la scarsa sovrapposizione delle gamme e per il fatto che gran parte degli strumenti di Source sono gestiti esternamente.

Leggi le analisi dei singoli emittenti.

-iShares

-Xtrackers

-Lyxor

-Amundi

-UBS

-Vanguard

-State Street

-Invesco

Leggi il report completo A guided tour of the European Etf marketplace.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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