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Ecco perché la BoJ potrebbe abbassare ancora i tassi

I recenti dati sul Sol levante indicano una crescita moderata. L’istituto rivede al ribasso le stime, mentre i consumatori sono prudenti. E l’obiettivo di inflazione al 2% si allontana.

Marco Caprotti 01/08/2019 | 11:44

Bassi consumi e crescita economica moderata. In questa situazione il Giappone e gli investitori guardano alle decisioni della Bank of Japan e sperano. L’indice Morningstar Japan in un mese (fino 31 luglio e calcolato in euro) ha guadagnato il 2,5% (+1,06% in yen) portando a +10,2% la performance da inizio anno (+6,2%).

Indice Morningstar Japan

Grafico Morningstar Japan

Dati in euro aggiornati al 31 luglio 2019
Fonte: Morningstar Japan

La Bank of Japan (BoJ) nell’ultima riunione ha confermato il mantenimento dei tassi di interesse (-01%) e l’impostazione ultra espansiva della politica monetaria e ha fatto sapere di essere pronta ad un’operazione di ulteriore allentamento “senza esitazioni” se l’economia dovesse inviare segnali di rallentamento o dovesse perdere slancio. Questo con lo scopo di raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2% prefissato.

Che le cose in Giappone possano peggiorare è un’ipotesi tutt’altro che remota. Proprio la BoJ ha rivisto al ribasso le proprie stime per l’anno fiscale 2019 e per il 2020. L’istituzione stima una crescita dell’economia dello 0,7% quest’anno rispetto al +0,8% delle previsioni fornite ad aprile, mentre i prezzi al consumo sono visti a +0,8% contro il +0,9% indicato in precedenza.

All’interno di questo quadro, nell’ultimo mese, hanno mostrato un miglior stato di forma i fondi raccolti nella categoria Morningstar riservata agli strumenti che investono sulle mid e small cap che, in quattro settimane, hanno fatto segnare (mediamente e in euro) +4% (+2,7 in valuta locale). I comparti dedicati alle large cap nel mese di giugno hanno segnato +2,4%. L’andamento delle azioni più condizionate dalla congiuntura domestica è stato determinato dai dubbi riguardo le condizioni della crescita globale (che di solito premia le azioni meno esposte all’export) e dai numeri inattesi sui progressi interni nel primo trimestre (+0,6% quarter su quarter). Ma cosa accadrà adesso?

Occhio ai consumi
“Dopo la sorprendente crescita del primo trimestre, i dati più recenti sul Giappone suggeriscono per il momento un’espansione moderata” dice Ann-Katrin Petersen, Vice President Global Economics & Strategy di Allianz Global Investors.”Ultimamente sono emersi timori per la resilienza dei consumi delle famiglie in vista dell’aumento dell’Iva previsto per ottobre (ad esempio, gli stipendi hanno evidenziato una flessione su base annua)”. Gli ultimi dati macro confermano quanto prudenti siano diventati i consumatori nipponici. Secondo l’Istituto di ricerca economica e sociale del Cabinet Office giapponese, l’indice consumer confidence a luglio si è attestato a 37,8 punti in ribasso dai 38,7 segnati a giugno. L’indice, che risulta anche inferiore al consensus (38,5 punti), si è confermato quindi abbondantemente al di sotto dei 50 punti, evidenziando la persistenza di un clima negativo fra le famiglie del Sol Levante.

Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e Industria, in giugno le vendite retail sono cresciute dello 0,5% annuo, in rallentamento rispetto al progresso dell’1,3% della lettura finale di maggio (0,4% in aprile) ma sopra allo 0,2% del consensus. Su base mensile rettificata stagionalmente le vendite al dettaglio sono invece rimaste invariate contro il precedente incremento dello 0,4% (0,1% la flessione di aprile) e il declino dello 0,3% atteso dagli economisti.

Sale l’occupazione
Va un po’ meglio sul fronte dell’occupazione. Il ministero degli Affari interni nipponico ha segnalato che nel mese di giugno il tasso di disoccupazione è sceso al 2,3% rispetto al 2,4% rilevato in precedenza e atteso dagli analisti. Il numero di disoccupati è calato di 6 mila unità rispetto allo scorso anno (-3,6%), a 1,62 milioni. Gli occupati sono pari a 67,47 milioni, in aumento di 60 mila unità (+0,9%) rispetto all'anno precedente.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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