Utility Usa: possono giocare in difesa?

Il settore offre buoni dividendi e crescita degli utili. Ma, dicono gli analisti di Morningstar, le azioni vanno scelte con cura a causa delle alte valutazioni che potrebbero essere un problema in caso di mercato Orso.

Marco Caprotti 25/06/2019 | 12:19

Care sono care. Ma le utility americane, dicono gli analisti di Morningstar, possono offrire ancora qualche soddisfazione. Soprattutto agli investitori che non hanno paura di esporsi a un settore che, a causa degli alti prezzi raggiunti, potrebbe non avere le caratteristiche difensive che mostra di solito. Pur promettendo crescita degli utili e alte cedole. “Arrivati a metà del 2019 le utility continuano a impressionare grazie a buone prospettive di crescita, dividendi sicuri e bilanci in salute”, spiega Travis Miller Strategist Energy & Utilities di Morningstar. Bene per gli investitori che possono intascare dividendi annuali del 5%-7% e assistere a una crescita degli utili di molti nomi di qualità.

Il grafico in basso mostra come la corsa delle utility abbia portato il settore ad essere sopravvalutato.

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“Tutto questo, però, ha un prezzo”, dice Miller. “Le utility Usa che copriamo con la nostra ricerca trattano con un premio mediano del 14% rispetto alle stime di fair value (a metà giugno)”. Le alte valutazioni del settore indicano che questi titoli sono meno interessanti dal punto di vista difensivo nel caso di un rallentamento dei mercati. Un cambio di casacca che si è visto più volte in passato. Ad esempio durante la crisi del 2007-2009 quando le utility hanno approntato il mercato Orso con un rapporto price/earning mediano di 19, simile a quello che stanno registrando in questo periodo. “Il settore in quel monento ha registrato la peggiore performance in un Bear market dal 1980”, dice Miller.

Scegliere con cura
Meglio quindi lasciar perdere le utility? Secondo Miller la risposta è no, ma vanno trattate con cautela. “Gli investitori devono essere selettivi quando scelgono le azioni del settore in questa fase di mercato”, spiega lo strategist. “Devono concentrarsi sulle società che hanno i migliori piani di crescita e le valutazioni più basse all’interno del comparto e che sono in grado di resistere meglio a un’eventuale discesa dei mercati”.

C’è poi un segmento rispetto al quale le utility possono offrire valore: i bond. “La salita degli yield del 2018 ha quasi cancellato il premio di rendimento sui tassi di interesse di cui gli investitori in utility hanno goduto per più di un decennio”, dice Miller. “Ma il sell off del settore alla fine dell’anno scorso, la continua crescita dei dividendi e la dicesa dei rendimenti dei bond quest’anno, ancora una volta hanno reso il settore utility più conveniente in relazione alle obbligazioni”.

Il graffico in basso mette a confronto il rendimento offerto dal settore utilti rispetto a quello dei Tbond decennali.
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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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