C’è ancora valore fra gli industriali

Il settore non è stato in grado di tenere il passo con l’indice globale nel primo trimestre del 2019. Ma le società del comparto, dicono gli analisti di Morningstar, hanno le risorse per reagire senza intaccare i flussi di cassa.

Marco Caprotti 16/04/2019 | 14:50

Il settore industriale corre, ma non abbastanza. Poco male, dicono gli analisti di Morningstar: in questo modo nel comparto restano delle sacche di valore che possono essere sfruttate dagli investitori.

Nel primo trimestre del 2019, l’indice Morningstar Global Industrial ha guadagnato (in dollari) l’11%. Il rally, tuttavia, non è servito a tenerlo perfettamente in linea con il paniere generale.

Indici Morningstar Global industrial e Global equity a confronto
industriali indice

Dati in dollari aggiornati al 20 marzo 2019
Fonte: Morningstar Direct

“Le valutazioni del comparto industriale hanno raggiunto, nel primo trimestre, un rapporto price/fair value di 0,97”, spiega Keith Schoonmaker, direttore della ricerca sugli industrial equity di Morningstar Research Services. “E’ un valore più alto rispetto allo 0,85 registrato alla fine del 2018, ma lascia ancora possibilità di apprezzamento, soprattutto in alcuni settori come ad esempio quello della distribuzione industriale e della logistica”.

Le opportunità più interessanti nei diversi segmenti degli industriali
ratings

Fonte: Morningstar Direct 

Gli industriali si difendono
L’elemento che preoccupa è quello della congiuntura globale. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) nel suo ultimo World economic outlook è stato chiaro parlando di un’economia che, quest’anno, si espanderà del 3,3%: lo 0,2% in meno rispetto ai calcoli dello scorso gennaio e lo 0,4% su quelli dell’ottobre 2018. Lo scorso anno era finito con un +3,6%. Tra le cause del rallentamento mondiale, l’Fmi ha citato un aumento delle tensioni commerciali e i rialzi dei dazi tra Stati Uniti e Cina, un declino della fiducia delle aziende, condizioni finanziarie più stringenti e una maggiore incertezza sulle politiche di varie economie.

“Molte delle società, soprattutto americane, che copriamo con la nostra ricerca hanno registrato una buona crescita nel 2018”, spiega Schoonmaker. “In generale, non ci aspettiamo un risultato simile nel 2019, anche a causa di un generale rallentamento a livello globale e di una situazione di maggiore competitività. Molte società, tuttavia, hanno la capacità di saper rispondere agli andamenti del ciclo economico diminuendo gli investimenti e le spese quando la situazione congiunturale peggiora. Quindi, anche quando l’attività economica rallenta, sono capaci di mantenere buoni flussi di cassa”.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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