L’Italia corre in Borsa e ringrazia anche la Bce

Nonostante le brutte notizie dal fronte macro, la piazza di Milano continua a salire. Merito delle banche, spinte dalle rassicurazioni dell’istituto di Francoforte sul proseguimento delle politiche monetarie espansive.

Marco Caprotti 14/03/2019 | 14:47

Le notizie negative non mancano. Eppure, gli investitori non sembrano essere pessimisti sull’Italia. L’indice Morningstar Italy in un mese (fino al 13 marzo e calcolato in euro) ha guadagnato il 4,42% portando a +12,7% la performance da inizio anno.

Indice Morningstar Italy
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Fonte: Morningstar Direct

Un andamento che contrasta  con le brutte notizie arrivate dal fronte macro. Come quelle comunicate dall’Istat secondo cui l’economia italiana nel 2018 è cresciuta dello 0,9%, in netto rallentamento rispetto al +1,6% del 2017. Spostando l’obiettivo a tempi più recenti, è scesa a nuovi minimi da oltre cinque anni e messo l’attività del manifatturiero. A febbraio il relativo indice di Ihs Markit ha segnato un ribasso a 47,7 punti rispetto ai 47,8 di gennaio, toccando il livello più basso da maggio 2013. L’attività del comparto risulta in contrazione (sotto quota 50 punti) per il quinto mese di seguito. Il dato è comunque migliore rispetto al 47,2 atteso dagli economisti.

Le banche corrono
Come si giustifica allora l’andamento di Piazza Affari? Una mano sicuramente è arrivata dal comparto bancario. L’indice Ftse Italia banche, in un mese ha guadagnato quasi l’8%. Il merito da una parte va all’agenzia di rating Fitch che ha deciso di non abbassare il giudizio (BBB) sui Btp, le cui sorti condizionano sempre le banche italiane; dall’altro, al lancio di una nuova serie di aste a più lungo termine (TLTRO-III) da parte della Bce, a partire da settembre 2019 sino a marzo 2021, ciascuna con una scadenza di due anni. “Queste nuove operazioni contribuiranno a garantire prestiti bancari a condizioni favorevoli e la regolare trasmissione della politica monetaria” ha spiegato la Bce in una nota. In particolare, le banche avranno il diritto di prendere in prestito ad ogni asta fino al 30% dello stock di prestiti in portafoglio alla data del 28 febbraio 2019 ad un tasso indicizzato a quello di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali. “Come il precedente programma TLTRO, questa nuova operazione offrirà incentivi a praticare condizioni di credito favorevoli", continua la nota.

Nella tabella sotto sono elencati i fondi della categoria Morningstar azionari Italia con la maggiore esposizione netta alle banche.

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L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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