La tecnologia che toglie il pilota all’auto

I self driving car rappresentano il futuro delle quattroruote. Ecco le aziende coperte dalla ricerca Morningstar che stanno facendo i maggiori passi avanti nel settore.

Marco Caprotti 12/02/2019 | 10:20

Ormai, quando si parla di auto a guida autonoma, la domanda non è più “se” ma “quando” si vedranno circolare per le strade veicoli senza pilota. La questione interessa diversi settori commerciali. In particolare nel segmento hi-tech dove, alcune società, sono già con un piede nel futuro.   

Sul successo commerciale dei veicoli senza guidatore ormai sembrano esserci pochi dubbi. La società di consulenza Boston Consulting Group nel 2018 ha elaborato uno studio in collaborazione con il World Economic Forum intervistando più di 5.500 consumatori in 27 città di 10 paesi del mondo (a oggi è considerato lo studio più esautivo sull’argomento). Il 58% degli intevistati ha risposto che si farebbe trasportare da un’auto a guida completamente autonoma, mentre il 68% ha dichiarato che viaggerebbe senza problemi su una vettura a guida parzialmente automatica.

I consumatori pronti a usare un self driving car
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Fonte: BCG e WEF

Le auto a guida autonoma sono state uno degli argomenti più discussi anche all’ultimo Consumer Electronic Show di Las Vegas (CES 2019, considerato la più grande fiera della tecnologia del mondo). “Siamo rimasti impressionati dai passi avanti che in questo campo stanno facendo alcune delle società tecnologiche che copriamo con la nostra ricerca”, spiega Brian Colello, analista di Morningstar.

Synaptics
La società è leader nella produzione di schermi touch per il funzionamento di device elettronici e conta di raddoppiare i ricavi dalle applicazioni per le auto entro il 2021. “Le azioni del gruppo sono sottovalutate rispetto alle nostre stime di fair value che parlano di 55 dollari”, dice Colello (l’ultimo studio Morningstar è del 28 febbraio e viene confermato il rating di 4 stelle). “La società sta sviluppando una serie di soluzioni per il funzionamento touch in applicazioni per l’auto che vanno dai sistemi di infotainment a bordo alle misure di sicurezza. Nei prossimi anni svilupperanno sistemi che permetteranno di accendere l’auto o far girare le ruote semplicemente sfiorando uno schermo. Nel frattempo otto dei 10 maggiori produttori di display presenti su auto utilizzano soluzioni che si basano su tecnologia Synaptics”. L’ultimo bilancio indica che nel secondo trimestre fiscale il fatturato del gruppo è cresciuto del 2% rispetto al periodo precedente.

Analog Devices
“La qualità dei chip per il settore automotive di Analog Devices ha lasciato al palo la maggior parte dei concorrenti, grazie anche al fatto di essere stato uno dei pionieri in questo segmento”, dice Colello. “Ora questo vantaggio si sta in parte riducendo, ma siamo ottimisti sulla capacità del gruppo di vedere crescere questo comparto di business di almeno il 5% all’anno. Fra gli ultimi prodotti della società, ci sono sistemi radar per la guida, sensori che funzionano con le impronte digitali e tecnologie per sistemi di sterzo senza elementi meccanici”. Fra i punti di forza del gruppo c’è anche il fatto di avere decine di migliaia di clienti in diversi segmenti merceologici. Un elemento che riduce notevolemte il rischio di far dipendere i bilanci dall’andamento di poche aziende o singoli settori di mercato. L’ultimo report di Morningstar sul titolo, datato 15 gennaio 2019, conferma il rating di 3 stelle e l’obbiettivo di prezzo di 96 dollari (87,5 dollari il prezzo di questi giorni).

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Analog Devices Inc110,28 USD-2,32
Synaptics Inc27,69 USD-1,04

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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