L’effetto Brexit misurato dagli indici revenue weighted

Gli analisti di Morningstar hanno adottato una metodologia basata sulla percentuale di ricavi prodotti sul mercato locale per valutare l’impatto dell’uscita del Regno Unito dall’Ue sull’economia reale. Ecco i risultati. 

Francesco Lavecchia 22/01/2019 | 15:00

L’indice non dice tutto. Soprattutto se si tratta di benchmark tradizionali, come quelli che i gestori cercano di replicare e che si basano sulla capitalizzazione di mercato delle stock domiciliate in una determinata nazione: utili per avere un flash su come si sta comportando un portafoglio ma che, spesso, rischiano di dare una rappresentazione incompleta delle fontio di revenue di un comparto. Soprattutto quando l’indice è composto da molte società multinazionali, il cui peso è elevato ma che, operando in molti paesi, sono poco correlate con l’andamento dell’economia interna. 

L'indice revenue-weighted
Gli analisti di Morningstar hanno voluto valutare l’impatto dello shock di Brexit applicando all’indice Morningstar UK la metodologia “revenue-weighted”, in base alla quale le stock che guadagnano sul mercato interno la maggior parte del proprio fatturato sono sovrappesate, mentre sono sottopesate quelle molto esposte ai paesi esteri. L’adozione di questo approccio produce una significativa variazione nella ripartizione settoriale e per capitalizzazione di mercato. Come si nota dal confronto tra l’indice Morningstar UK Large-Mid e il suo corrispettivo “revenue-weighted” (Figura 1), l’introduzione della nuova metodologia comporta una maggior esposizione al settore finanziario, il cui peso passa dal 20% al 35%, e un ridimensionamento dei comparti materie prime, energia e salute. Questo perché nel Regno Unito sono domiciliate molte multinazionali che ricavano solo una piccola parte del loro giro d’affari sul mercato locale. 

 

Figura 1: Ripartizione settoriale

 

Mentre la Figura 2 mostra come l’indice “revenue-weighted” pesi maggiormente le Mid cap a discapito delle società con elevata capitalizzazione di mercato.

Figura: Ripartizione per capitalizzazione di mercato

La diversa conformazione dell’indice, prodotto dalla nuova metodologia, ha effetti rilevanti in termini di rendimento e volatilità. Il confronto dei due benchmark nel periodo tra l’agosto del 2014 e l’ottobre 2018 (Figura 3) mostra come il “revenue-weighted” abbia sovraperformato in fasi di mercato favorevoli all’economia interna come ad esempio nel settembre del 2014, quando la Scozia ha deciso di rimanere nell’Ue, o nel maggio 2015 con la vittoria delle elezioni del partito conservatore. Al contrario, l’incertezza legata al voto sulla Brexit ha prodotto una maggior volatilità dell’indice pesato per i ricavi durante la seconda metà del 2016 (Figura 4).

Figura 3: Indici a confronto (1)

Figura 4: Indici a confronto (2)

Come investire in Uk
Sulla base di quest’analisi, gli investitori che temono gli effetti che potrebbe subire la congiuntura interna con l’uscita del Regno Unito dall’Ue dovrebbero optare per un benchmark tradizionale o per la selezione di titoli Large cap come le multinazionali Royal Dutch Shell o British American Tobacco. La compagnia energetica è scontata di oltre il 25% rispetto al fair value di 3.250 GBX ed è valutata con rating Morningstar di 4 stelle (report aggiornato al 18 gennaio 2019), mentre l’azienda produttrice di tabacco è addirittura scambiata a un rapporto Prezzo/Fair value di 0,57 (report aggiornato al 12 dicembre 2018). Quelli che invece hanno fiducia nei progressi futuri dell’economia britannica farebbero meglio a guardare alle stock di media capitalizzazione come la catena di supermercati Sainsbury, valutata con un rating di 4 stelle, e Babcock International Group, scontata al momento del 37% rispetto al fair value di 830 GBX (report aggiornato all’11 aprile 2018).

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Babcock International Group PLC467,40 GBX-0,34
British American Tobacco PLC2.811,00 GBX1,04
Royal Dutch Shell PLC Class A29,02 EUR0,42
Sainsbury (J) PLC187,90 GBX-0,05

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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