Dicembre conferma il brutto 2018 di Piazza affari

Le difficoltà del governo sul fronte della manovra e la difficile situazione macro pesano sull’andamento dell’azionario tricolore e dei fondi dedicati. Fra le big cap vince la Juventus.

Marco Caprotti 31/12/2018 | 13:46

Il mese di dicembre ha confermato la debolezza mostrata per tutto l’anno dall’azionario italiano. L’indice Morningstar Italy in quattro settimane (fino al 28 dicembre e calcolato in euro) è sceso del 4%, portando a -13,67% la performance da inizio anno.

Indice Morningstar Italy
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Dati in euro aggiornati al 28 dicembre 2018
Fonte: Morningstar Direct

L’andamento si è riflesso sui fondi. La categoria Morningstar dedicata agli strumenti che investono sull’azionario del Belpaese in un mese ha perso il 4,3%, portando a -16,4% l’andamento da inizio anno.

Nella tabella in basso sono elencati i comparti dedicati all’azionario Italia disponibili alla clientela retail con Morningstar rating e le performance da inizio anno e nell’ultimo mese.

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Dati in euro aggiornati al 28 dicembre 2018
Fonte: Morningstar Direct

A pesare sull’andamento dell’azionario italiano, a dicembre, sono state, da una parte le incertezze e gli scontri fra il governo e l’Unione europea per quanto riguarda la legge di bilancio e, dall’altra, la situazione macro. L’economia tricolore nel terzo trimestre 2018 ha accusato una battuta d’arresto con crescita zero, ponendo fine a un periodo di espansione iniziato oltre tre anni fa. Il dato sul Pil ha fatto nascere di nuovo dubbi fra gli operatori sulla manovra economica del governo Conte che punta, invece, su una crescita del Pil pari all’1,5% nel 2019. A dicembre, inoltre, si è rilevato un peggioramento generalizzato del clima di fiducia, in particolare nell’industria manifatturiera, nei servizi e nelle costruzioni. Sul fronte dei consumatori, c’è stato un peggioramento, per il terzo mese consecutivo delle valutazioni sulla situazione economica.

Il 2018 a Piazza affari
Tornando a Piazza affari e spostando lo sguardo sull’intero 2018, secondo i dati resi noti da Borsa italiana, l’indice Ftse Mib ha registrato un calo del 15,8% (massimo annuale a 24.544 punti il 7 maggio. Minimo: 18.397, il 21 dicembre). L’indice Ftse Italia All Share ha segnato un calo del 16,5% (Massimo: 26.885, il 7 maggio 2018. Minimo: 20.195, il 21 dicembre 2018). L’indice Ftese Aim Italia ha chiuso a quota 8.248 punti facendo registrare una variazione negativa del 12,9% rispetto a fine 2017. La capitalizzazione complessiva delle società quotate si è attestata a 543 miliardi di euro, pari al 33,5% del Pil.

Per quanto riguarda il paniere maggiore, il titolo che ha dato maggiori soddisfazioni è stato Juventus. Entrate nel basket principale di Piazza Affari soltanto il 27 dicembre, la azioni del team hanno chiuso l'anno con un rialzo del 38,9%, il più consistente tra quelli delle 40 società oggi nel Ftse Mib. Sul podio, alle sue spalle, si sono piazzati Campari (+14,58%) e Poste Italiane (+11,3%). I tre andamenti peggiori sono stati quelli di Azimut (-40,3%), Unicredit (-36,5%) e Prysmian (-35,8%).

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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