Asia, il più interessante fra gli emerging

I mercati in via di sviluppo hanno raggiunto valutazioni convenienti. Ai gestori di MIM piacciono soprattutto Taiwan, Corea del Sud e Cina. Attenzione, però, all’eccessiva esposizione geografica e settoriale.

Marco Caprotti 27/12/2018 | 00:35
Facebook Twitter LinkedIn

La debolezza dei mercati emergenti crea opportunità. Ma, dicono da Morningstar Investment Management (MIM), in questa fase ci sono aree all’interno dell’asset class che sono più interessanti di altre, anche se vanno approcciate con una certa cautela.

L’indice Morningstar dedicato ai paesi in via di sviluppo nell’ultimo mese (fino al 24 dicembre e calcolato in euro) ha perso il 2,5%, portando a -10,6% la performance da inizio anno.

Indice Morningstar EM da inizio anno
em4

Dati in euro aggiornati al 24 dicembre 2018
Fonte: Morningstar Direct

La fase di debolezza si è riflessa, inevitabilmente, sui fondi della categoria Morningstar dedicata agli strumenti che investono nell’azionario dei paesi emerging: in quattro settimane si è persa per strada il 2,9% mentre, da inizio gennaio, è scesa del 12,2%.

“Parlando in linea generale i mercati emergenti ci sembrano interessanti in questo momento”, spiega Bryce Anderson, gestore di MIM. “Ma, come quando si ha a che fare con i paesi sviluppati, bisogna guardare sotto la superficie per andare e vedere dove sono le reali opportunità”. L’elemento che sembra particolarmente interessante, dal punto di vista operativo, è quello della guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina scatenata dai dazi voluti dall’amministrazione Usa (e sui quali ora c’è una debole tregua. Leggi qui per un approfondimento). “Tutte le notizie che stanno uscendo sulla questione non fanno altro che aumentare la volatilità. Soprattutto in Asia”, dice Anderson. “In particolare, si muovono in altalena i listini della Corea del sud, Taiwan e Cina. Si tratta dei paesi dove stiamo incrementando le nostre posizioni sui titoli che abbiamo in portafoglio da tempo”.

Attenti all’esposizione del portafoglio
Quando ci si muove su queste regioni, soprattutto in periodi di forte volatilità, bisogna farlo con una certa cautela. Si deve tenere conto che gli strumenti dedicati possono fornire una scarsa diversificazione, oltre che in termini regionali, anche dal punto di vista settoriale. “Corea del sud e Taiwan, stanno diventando interessanti anche per i titoli finanziari”, dice Anderson. “Tuttavia, bisogna ricordarsi che, investendo in questi paesi, si ha soprattutto un’esposizione al settore tecnologico che rappresenta una buona fetta dell’economia di questi due stati. In questo momento, però, le valutazioni sia dei paesi che dei loro titoli IT sono interessanti”. 

Nella tabella in basso sono riportati i 10 fondi della categoria Morningstar Azionari emergenti globali che hanno la maggiore esposizione (netta) all’Asia emergente con le percentuali relative a Corea del sud, Taiwan e Cina.

 em5

 

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Visita il mini-sito Morningstar dedicato a MIFID II.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

© Copyright 2024 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookie Settings        Disclosures