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Gli investitori Usa studiano il Pil e i risultati delle urne

Gli ultimi dati sulla crescita sono meno brillanti di quanto sembra. Il Congresso diviso potrebbe riaccendere i fari sulle indagini riguardo al presidente. Ma gli operatori, dicono gli analisti di Morningstar, non devono cambiare strategia.

Marco Caprotti 15/11/2018 | 12:25

Le ultime settimane sono state di difficile interpretazione per gli investitori che si muovono negli Stati Uniti, alle prese con una situazione macro meno brillante delle apparenze e i risultati delle elezioni di Medio termine che hanno messo in discussione la forza della posizione del presidente Donald Trump.

In questa situazione, il mercato ha deciso di rallentare gli acquisti di asset azionari Usa. L’indice Morningstar dedicato a Wall Street nell’ultimo mese (fino al 14 novembre e calcolato in euro) ha perso lo 0,4% (-2,2% in dollari), portando a +8,52% la performance da inizio anno.

Indice Morningstar US Market
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Dati in euro agiornati al 14 novembre 2018
Fonte: Morningstar Direct

Il dettaglio sulle singole categorie Morningstar in cui sono raccolti i fondi che investono nell’equity Usa mostra immagini più variegate rispetto alla foto generale scattata dal paniere. Nel segmento Large cap, quelli che investono con stile Blend hanno guadagnato l’1,4% (in euro), mentre quelli Growth hanno perso lo 0,1%. Riscossa dei Value che, nel periodo, hanno segnato +2,2%. Gli strumenti che puntano sulle Mid cap hanno guadagnato l’1%, mentre quelli che guardano alle Small cap hanno finito appena sotto quota zero.

Gli elementi con cui hanno fatto i conti gli investitori sono sostanzialmente due (dando per scontati, ormai, i prossimi rialzi del costo del denaro da parte delle Federal Reserve). Da una parte ci sono i dati sul Pil americano che, secondo diversi osservatori, non è forte come appare in superficie. Nel terzo trimestre è stata registrata una crescita del 3,5% del Pil (annualizzato), di cui 2,2% derivanti dalle scorte. Diversi analisti fanno notare che, proprio le scorte accumulate nel trimestre appena chiuso, diventeranno un freno per nuovi ordinativi futuri e un ulteriore ostacolo per una crescita che già ora si sta indebolendo.

Elezioni: non cambiare strategia
Dall’altra ci sono gli esiti delle elezioni di Mid-term: i  risultati hanno assegnato ai Democratici la maggioranza alla Camera, mentre i Repubblicani hanno mantenuto quella al Senato. Trump, quindi, ha perso il controllo di una parte del Congresso, ma i Dem non sono riusciti a sfondare come previsto. Ora che il parlamento Usa è diviso, cosa devono guardare gli investori? “Uno degli elementi che ci dobbiamo aspettare è un maggiore focus sulle indagini che riguardano il presidente e il suo entourage”, spiega Aron Szapiro, Director of policy research di Morningstar . “Ma dobbiamo attenderci anche una serie di provvedimenti legislativi di carattere bipartisan soprattutto per quanto riguarda la riforma pensionistica”.

Secondo Szapiro, tuttavia, gli operatori non dovranno concentrarsi troppo sulle notizie che potrebbero arrivare dal fronte investigativo. “Reagire in maniera scomposta a ogni informazione che uscirà riguardo le diverse indagini in corso sarebbe un errore”, spiega il reponsabile della ricerca politica. “Le agenzie che possono condizionare la vita degli investitori, come ad esempio la Securities&Exchange Commission (la Consob Usa, Ndr), sono organismi indipendenti, lontani dalle macchinazioni verso questo o quel politico. In generale gli investitori devono seguire le proprie strategie e non fare caso alle notizie o ai vari tweet”.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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