Quell’efficienza che dà un vantaggio competitivo

Ci sono società in grado di tenere alla larga i concorrenti dal mercato grazie a sistemi di lavoro troppo costosi da replicare per gli altri. Ecco perché, secondo gli analisti di Morningstar, vale la pena investirci.

Marco Caprotti 06/11/2018 | 11:49

Non è difficile scovare aziende con economie di scala efficienti. Ma, dicono gli analisti di Morningstar, ci sono settori dove è molto più comune trovarle e, aggiungono, vale la pena guardare lì per avere un portafoglio dove ci siano società con un vantaggio competitivo Ampio (Wide economic moat, secondo la definizione Morningstar).

“Di solito un efficient scale si trova in aziende che lavorano in mercati di dimensioni limitate e nei quali i potenziali concorrenti hanno poca voglia di entrare. Farlo, infatti, avrebbe un alto rischio di ottenere ritorni al di sotto del capitale investito”, spiega Joe Gemino, senior equity analyst di Morningstar. “Scale efficienti si possono osservare praticamente in tutti i settori, ma sono più facili da trovare in segmenti molto regolamentati, come utility, telecom, distribuzione di petrolio e gas e le ferrovie”.

La durata degli utili
Gli analisti di Morningstar riconoscono cinque fattori che permettono alle imprese di costruirsi una posizione di vantaggio rispetto ai competitor: asset intangibili, costi di switch, vantaggi di costo, effetto network e, appunto, la scala efficiente. “Rispetto alle società che beneficiano di altre fonti di moat, la scala efficiente ha storicamente generato meno rendimento sul capitale investito a causa della quantità di capitale utilizzato e in base al principio che, nei settori altamente regolamentati, gli utili siano più bassi. “Questi elementi, tuttavia, hanno scarsa importanza”, dice Gemino. “La sostenibilità nel tempo degli utili generati è l’elemento più importante quando si parla di moat e per l’assegnazione del giudizio di vantaggio competitivo. Insomma, anche se i guadagni tendono ad essere più bassi nelle società con efficient scale, possono però durare più a lungo. E’ per questo che vediamo molte opportunità di investimento nelle aziende che hanno nella questa fonte di vantaggio competitivo”.

Le caratteristiche di una scala efficiente
Il concetto di scala efficiente è stato introdotto da Morningstar nella sua analisi a novembre del 2011, quando gli analisti sono arrivati alla conclusione che si trattava del driver di un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo. “E’ meno intuitivo di altre fonti di moat. Tuttavia è diventato un elemento chiave della nostra metodologia”, dice Jemino.

Introdurre questo fattore ha permesso di contestualizzare meglio dinamiche distitintive che portano a un vantaggio competitivo in mercati di dimensioni limitate e nel quale operano poche società.

In generale i mercati che si contraddistinguono per la presenza di società con economie di scala efficienti presentano una o più delle caratteristiche elencate qui sotto:

-Domanda matura (cioè che può crescere solo a ritmi molto blandi).
-Eccesso di capacità (molte aziende che ci lavorano).
-Presenza di commodity.
-Domanda anelastica (che non crescerà).
-Alti costi irrecuperabili (i cosiddetti sunk cost. Quelli utilizzati, ad esempio, per costruire un impianto industriale).
-Alte barriere all’entrata di concorrenti.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.