Telefonici da portafoglio

In Europa il settore viaggia su valutazioni di mercato molto convenienti. Telecom Italia, Iliad e Vodafone garantiscono una redditività superiore alla media e prezzi scontati rispetto al fair value.

Francesco Lavecchia 16/10/2018 | 11:33

Sulle valutazioni delle telecom europee pesa il pessimismo del mercato. Da inizio anno le compagnie telefoniche del Vecchio continente hanno ceduto quasi il 20% e ora sono scambiate a tassi di sconto elevati. Le occasioni di investimento non mancano e gli analisti di Morningstar hanno inserito tra le loro Best Idea le azioni Telecom Italia, Iliad e Vodafone.

Telecom Italia prova a tagliare il debito 
Nel caso di Telecom Italia ci sono diversi fattori che alimentano lo scetticismo degli operatori: la compagnia italiana ha un livello di indebitamento tra i più alti del settore e opera in due paesi, come Italia e Brasile, che stanno attraversano una fase di debolezza economica. Inoltre, nel mercato domestico si registra una crescente concorrenza nei segmenti di telefonia mobile, con l’ingresso di Iliad, e in quello della fibra ottica, in seguito agli investimenti fatti da Open Fiber, società partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti.

Tuttavia Telecom Italia sta dimostrando un forte impegno nel ridurre il peso del debito e contestualmente sta investendo in maniera decisa nel potenziamento della sua rete mobile (4G e 5G) e in quella di fibra ottica in modo da differenziarsi dalla concorrenza grazie all’offerta di servizi di maggiore qualità.

Telecom Italia è il primo operatore di rete fissa e sebbene questo mercato sia in costante contrazione l’azienda riesce comunque a ricavare elevati flussi di cassa che utilizza per finanziare i nuovi investimenti. In Italia le attività legate alla telefonia (rete fissa e mobile) generano un margine EBITDA del 40%, uno dei più alti in Europa, grazie all’elevato numero di utenti che le consentono di ammortizzare i costi fissi legati alla gestione della rete e per queste ragioni gli analisti di Morningstar riconoscono a Telecom Italia una posizione di vantaggio all’interno del settore. Le previsioni per i prossimi cinque anni indicano una crescita piatta dei ricavi e margini di profitto in progressiva espansione dall’attuale 16% al 26% nel 2022, ma il mercato è molto pessimista sul futuro dell’azienda e sconta il titolo del 45% rispetto al fair value di 0,89 euro (report aggiornato al 3 ottobre 2018).

Iliad prova a crescere grazie all'Italia 
Iliad ha perso quasi il 50% della sua capitalizzazione di Borsa da inizio anno e ora è scambiata a un tasso di sconto di circa il 30% rispetto al fair value di 143 euro (report aggiornato al 3 ottobre 2018). Il gruppo francese ha costruito la sua posizione di vantaggio all’interno del settore grazie alla sua leadership nel segmento bandalarga. Gli elevati flussi di cassa generati da questo business hanno permesso all’azienda di investire nella rete mobile in Francia, prima, e poi in Italia, mercato in cui è entrata solo quest’anno. 

“Rispetto a operatori come Orange, che possono contare su una rete più performante e su economie di scala più elevate, Iliad ha il vantaggio di avere una struttura di costi più snella e una maggiore flessibilità nella gestione del personale. E questo le garantisce un’alta redditività del capitale”, dice Allan C. Nichols analista azionario di Morningstar. “Ci aspettiamo che il fatturato del gruppo salga a un ritmo del 4% l’anno grazie alla crescita del numero di sottoscrittori in Italia e all’aumento dei ricavi medi in Francia”. 

Investimenti da provider integrato per Vodafone 
Vodafone sta attraversando un processo di transizione da operatore mobile puro ad azienda in grado di offrire un pacchetto integrato di servizi telecom in molti Paesi. Il mercato sembra scettico sulle possibilità di successo di questa strategia, come testimonia il -30% registrato in Borsa da inizio anno (in euro all’11 ottobre 2018), e sconta il titolo del 40% rispetto al fair value di 2,50 sterline (report aggiornato al 3 ottobre 2018). 

Il gruppo britannico si è mosso su più fronti: le acquisizioni di Kabel Deutschland in Germania, di Ono in Spagna e di Cable & Wireless Worldwide nel Regno Unito le hanno permesso di migliorare la sua rete fissa in tre dei suoi maggiori mercati europei. In Italia ha installato una buona quantità di fibra ottica e ha siglato un accordo con Enel per utilizzare la sua in molte altre aree del paese. Ha inoltre raggiunto l’accordo per fondere le sue attività con Idea Cellular diventando il più grande operatore wireless in India e ha acquisito le attività di Liberty Global in Germania, Romania, Ungheria e Repubblica Ceca. Questo deal, se dovesse ricevere l'approvazione delle Autority dell’Antitrust, rappresenterebbe un grosso passo in avanti verso l’obiettivo di diventare un operatore telecom integrato e Vodafone sembra ottimista sulla possibilità di ricevere l’ok anche in Germania, dove negli ultimi anni il regolatore ha bloccato almeno tre tentativi per consolidare il mercato tedesco della fibra ottica.

Gli analistsi si aspettano un calo dei ricavi di circa il 5% nel 2018 a causa del negativo andamento dei tassi cambio, mentre nei successivi quattro esercizi il fatturato dovrebbe salire a un ritmo medio di circa il 2% grazie all’espansione nei mercati emergenti, all’aumento del traffico dati e dei pacchetti di servizi integrati (rete fissa, mobile e Internet veloce) nei paesi sviluppati.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Iliad SA110,55 EUR1,10
Telecom Italia SpA16,24 EUR4,57-
Vodafone Group PLC155,40 GBX-1,37

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia