I piccoli ora si danno aria da grandi e insidiano i Growth

Negli ultimi dieci anni, i fondi azionari small cap globali hanno fatto meglio anche degli strumenti dedicati alle azioni delle società ad alta crescita. E non è solo merito della tecnologia.

Marco Caprotti 11/10/2018 | 12:33

I fondi Small cap vogliono dare del filo da torcere a quelli specializzati sulle azioni Large cap growth. La categoria Morningstar che raccoglie gli strumenti dedicati alle piccole aziende a livello globale in un decennio ha guadagnato (annualizzato e in euro) il 13,6%, lasciandosi alle spalle gli strumenti con focus sui grandi titoli votati alla crescita (+10,4%) che negli ultimi anni hanno conquistato il portafoglio degli investitori. In questa corsa, hanno battuto anche quelli riservati ai Large Value (+10,02%) e quelli specializzati nelle strategie Blend.

I prodotti dedicati alle piccole società si sono fatti notare anche su orizzonti temporali più brevi. In tre anni sono saliti del 10% contro il +8,9% dei Growth, il +7,2% dei Value e il +7,5% dei Blend.

In periodi ancora più ridotti non sembrano voler mollare: nel 2017 hanno guadagnato il 10,3%, piazzandosi subito dietro ai Growth (+12,5%). La stessa posizione la stanno tenendo da gennaio (+4,1%, contro il +5,5% dei Growth).


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Dati in euro aggiornati al 9 ottobre 2018
Fonte: Morningstar Direct

Perché usare le small
Esiste un buon motivo per includere Small cap nelle lista degli acquisti. “Diverse teorie finanziarie spiegano che l’aggiunta delle società più piccole a un portafoglio azionario di Large cap può migliorare la redditività grazie alla diversificazione”, spiega Fernando Luque, del team di Manager research di Morningstar. “Molti dati mostrano come un portafoglio formato da piccole e grandi aziende sia in grado di raggiungere rendimenti più elevati con un livello di rischio inferiore in diversi cicli di mercato rispetto a uno formato solo dalle blue chip”.Ma cosa c’è alla base del buon andamento di questo tipo di strumenti? “Il maggior peso dei titoli tecnologici ha sicuramente dato un contributo importante in questi ultimi anni”, spiega Samuel Meakin, fund analyst di Morningstar. “Nel primo semestre di quest’anno, ad esempio, diversi strumenti hanno sovrappesato il settore. Le analisi, tuttavia, dimostrano che la buona selezione dei titoli in diversi segmenti di mercato ha fatto la differenza”.

Come muoversi nelle small cap?
“Le azioni small cap hanno una copertura minore da parte delle maggioranza degli analisti rispetto alle large cap”, spiega Meakin. “Questo dà maggiori opportunità ai gestori di portare alla luce società sottovalutate o poco apprezzate che hanno il potenziale di dare maggiore rendimento rispetto all’investimento inziale”. 

Nella categoria Global small cap equity ci sono tre strumenti con Analyst rating: due Bronze e un Silver.

Kempen (Lux) Global Small-Cap I (Bronze). “Il fondo è gestito con un processo bottom up”, spiega Ronald van Genderen, fund analyst di Morningstar in un report del 28 giugno 2018. “All’inizio viene effettuata un’analisi per la generazione delle idee. Il primo filtro serve a ottenere società con una capitalizzazione di mercato compresa fra i 250 milioni e i 4 miliardi di euro o che facciano parte dell’indice Msci Small cap index. Ulteriori filtri qualitativi riducono l’universo investibile a 500 società fra cui vengono scelte quelle che sembrano le migliori sotto diversi parametri (ad esempio il rapporto fra valore di impresa e i profitti) per poi procedere a un’analisi dei bilanci, del business model e dei rischi (anche dal punto ESG). Le azioni che passano questa fase sono poi analizzatie ancora più a fondo”.

Schroder ISF Global Smaller Companies B Acc USD (Bronze). “Le risorse su cui può contare il fondo e l’approccio coerente continuano a fare di questo strumento una opzione da prendere in considerazione nel settore delle small cap”, spiega Fatima Khizou, fund analyst di Morningstar in un report del primo agosto 2018. “Questo fondo beneficia di un numeroso team di manager locali e analisti guidati da due manager come Matthew Dobbs e Richard Sennitt che, insieme, hanno più di 50 anni di esperienza. I gestori locali sono supportati da un team di 28 analisti che si occupano della copertura, anche settoriale, nelle regioni di competenza. L’obiettivo è quello di identificare società che abbiano guadagni sopra la media e prospettive di crescita dei flussi di cassa. Il tutto unito a valutazioni ragionevoli”.  

Dimensional Global Small Companies EUR Acc (Silver). “Il fondo privilegia le aziende di minore capitalizzazione, con valutazioni interessanti ed elevata redditività”, spiega Dimitar Boyadzhiev, fund analyst di Morningstar in un report del 13 marzo 2018. “Questo approccio si basa su ricerche accademiche che dimostrano come queste caratteristiche di solito siano associate ad alti rendimenti. Il portafoglio copre il 99% delle small e micro cap quotate in 23 paesi sviluppati. Le società che non hanno queste caratteristiche vengono sottopesate o escluse”.

Visita il mini-sito Morningstar dedicato a MIFID II.

 

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.