Caratteristiche sovra e sottostimate degli Etf

Liquidità, flessibilità, trasparenza, costi, prevedibilità. Ecco alcuni attributi a cui a volte si dà troppa importanza (e in altri casi poca), dei fondi passivi quotati in Borsa.

Valerio Baselli 10/09/2018 | 09:50

Gli Exchange traded fund, come tutti i fondi comuni, sono dei veicoli d’investimento che permettono di investire in un paniere diversificato di titoli. Per diverse ragioni, gli Etf hanno conosciuto un successo enorme negli ultimi dieci anni, tuttavia gli investitori non sempre mettono a fuoco i reali benefici dei replicanti, sovrastimando alcune loro caratteristiche e sottostimandone delle altre. Ben Johnson, responsabile globale della ricerca Etf di Morningstar, ha stilato l’elenco di tali attributi, cercando di capire se siano sovra o sottostimati dagli investitori. In fondo alla pagina potete guardare la video intervista proprio su questo tema rilasciata da Ben Johnson a Christine Benz, responsabile della sezione finanza personale di Morningstar.

Liquidità - sovrastimata: Credo che la possibilità di scambiare gli Etf come le azioni, in tempo reale durante la seduta di mercato sia una caratteristica eccessivamente messa in valore, afferma Johnson. Questo per due ragioni: innanzitutto, penso che questa definizione sia eccessivamente ristretta. Secondo, penso che la liquidità intraday potrebbe indurre gli investitori a negoziare più spesso.

Flessibilità – sottostimata: Attraverso gli Etf, gli investitori possono investire long, andare short, acquistare e vendere opzioni (sugli Etf), fare prestito titoli e riscuotere una commissione e altro ancora. Questa versatilità può attrarre una base di investitori molto ampia e diversificata che utilizza questi fondi in modi significativamente diversi. La diversità della base degli investitori degli Etf e dei loro diversi usi è il fondamento su cui si basa una buona liquidità, il che è un vantaggio per tutti gli investitori del fondo.

Trasparenza – sovrastimata: Personalmente, dice Johnson, non ho alcun interesse a sapere quali 500 titoli sono nello S&P 500 tutto il giorno, tutti i giorni. Ciò di cui mi preoccupo è sapere che ci sono delle regole che guidano la costruzione di quel portfolio in un modo abbastanza prevedibile. Perciò credo che la trasparenza sia sovrastimata.

Prevedibilità – sottostimata: La relativa prevedibilità di esposizioni che replicano indici rispetto alle tradizionali strategie attive, in particolare l'eliminazione di rischi idiosincratici come il rischio manageriale, è un concetto attribuito al fondatore del gruppo Vanguard Jack Bogle. Mentre alcuni investitori potrebbero effettivamente essere interessati a controllare il contenuto del portafoglio dell’Etf ogni giorno, penso che la maggior parte di loro sia attratta dalla stabilità delle regole che dettano la selezione e la ponderazione degli elementi costitutivi dei loro portafogli. Questo è incorporato nelle metodologie dei benchmark. Con i fondi indicizzati, infatti, non c'è bisogno di preoccuparsi degli umori dei gestori.

Costi – sovrastimata: Le commissioni degli Etf sono molto attrattive in relazione ai concorrenti gestiti attivamente, ma in realtà dovrebbero essere confrontate con quelle dei fondi indicizzati tradizionali sullo stesso indice. Considerando i costi di transazione e lo spread bid-ask, il vantaggio degli Etf verso gli altri fondi indicizzati si riduce di molto.

Guarda il video Are ETFs Overrated? in cui vengono approfondite queste caratteristiche:

 

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Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.