Fondi, la raccolta torna positiva

Nel mese di luglio l’industria europea del risparmio gestito registra flussi netti in entrata per 13,4 miliardi di euro. Il patrimonio gestito tocca un nuovo record storico a 8,67 miliardi (monetari esclusi). E gli investitori azionari continuano a preferire i passivi.

Valerio Baselli 05/09/2018 | 16:32

Rassicurati dal rimbalzo dei mercati, gli investitori europei sono tornati a immettere capitali nel mercato dei fondi comuni. Dopo due mesi di riscatti netti, infatti, l’industria europea del risparmio gestito ha segnato a luglio una raccolta netta positiva pari a 13,4 miliardi di euro (prodotti monetari esclusi). Luglio, inoltre, ha visto un nuovo record in termini di patrimonio gestito dai fondi europei (compresi gli Exchange traded fund) a 8,67 miliardi (9,83 contando i comparti monetari). 

Con 764 milioni di riscatti netti, i fondi alternativi hanno conosciuto il primo mese negativo in termini di raccolta dal dicembre 2011. Gli investitori sono usciti in particolare dai prodotti multistrategy; molti di questi veicoli hanno sottoperformato, il che ha smorzato l’appetito per questi fondi simil-hedge fund.

I fondi azionari hanno incassato 2,9 miliardi di euro, un numero relativamente modesto rispetto alla media mensile di 10 miliardi visti finora quest’anno e di 14 miliardi in media nel 2017. Le azioni statunitensi hanno continuato a essere oggetto di una forte domanda, così come i prodotti esposti al settore tecnologico. Male invece i fondi azionari sul Regno Unito e i mercati emergenti.

La raccolta netta di 6,2 miliardi di euro ha segnato un significativo ritorno in favore dei fondi obbligazionari, con i veicoli a reddito fisso che hanno ottenuto il secondo mese migliore dell’anno dopo i forti deflussi di giugno e maggio.

Attivi Vs. Passivi
Gli investitori equity continuano a preferire la gestione passiva, con gli index fund (quotati e non) che hanno raccolto a luglio 3,7 miliardi contro i 760 milioni di riscatti netti segnati dai fondi azionari attivi. Dall’inizio dell’anno, il rapporto è 33,8 miliardi raccolti dai fondi passivi contro 27,5 miliardi incassati dai prodotti attivi.

Tutta un’altra storia per i prodotti esposti alle materie prime, con i fondi passivi (soprattutto Etc) che hanno perso 890 milioni, mentre i prodotti attivi ne hanno raccolti 277. I panieri diversificati di commodity e i prodotti esposti ai metalli preziosi sono stati i principali driver di questo risultato.

Le categorie che hanno raccolto di più (e di meno)
A livello di singoli gruppi, la categoria Azionari Usa large cap blend è quella che ha segnato la maggiore raccolta netta del mese, riflettendo probabilmente l’ottimismo degli investitori riguardo le prospettive di crescita economica degli Stati Uniti. Nonostante i buoni flussi positivi verso la componente attiva, gli investitori hanno privilegiato i prodotti passivi: l’iShares Core S&P 500 UCITS ETF ha raccolto da solo oltre il 30% dell’intera categoria.

Bene anche i fondi obbligazionari emergenti, nonostante l’aggravarsi della crisi in paesi come la Turchia o l’Argentina (occorre comunque sottolineare che le turbolenze valutarie hanno colpito la Turchia nel mese di agosto). Considerando che questi fondi investono in emissioni in valuta forte, però, questo potrebbe riflettere la ricerca di reddito. L’iShares J.P. Morgan $ EM Bond UCITS ETF USD ha raccolto da solo 163 milioni di euro.

Gli investitori azionari sono invece fuggiti dai prodotti esposti alle obbligazioni a cortissimo termine emesse in euro, ai fondi multistrategy e agli azionari UK.

I fondi obbligazionari high yield in dollari, invece, hanno segnato il loro quattordicesimo mese consecutivo di raccolta negativa. All’interno della categoria, il Neuberger Berman High Yield Bond Fund è stato particolarmente colpito, con oltre 430 milioni di deflussi.

Le società di gestione
Guardando alle case di gestione, l’olandese NN Investment Partners è in cima alla lista in termini di afflussi all'interno dello spettro attivo, grazie soprattutto alla sua offerta di fondi obbligazionari a breve termine in euro, i quali hanno raccolto nel mese più di 1,5 miliardi di euro.

Passando all’universo dei prodotti indicizzati, la classifica è stata dominata a luglio da iShares (2,5 miliardi di euro di raccolta netta). La famiglia di Etf gestita da BlackRock ha registrato forti entrate verso i suoi prodotti azionari, obbligazionari e commodity, con ad esempio l’iShares Physical Gold ETC che ha attirato oltre 600 milioni di euro, in forte contrasto con la categoria dei fondi esposti ai metalli preziosi, la quale ha perso nel complesso 63 milioni.

Per scaricare il report completo Morningstar Direct Asset Flows Commentary: Europe, clicca qui.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Le cifre di questo rapporto sono state compilate il 25 luglio 2018. Sono stati inclusi circa 31.000 fondi aperti ed ETF che Morningstar registra da oltre 1.750 società di fondi in più di 35 domicili.
Si noti che la metodologia attuale di Morningstar potrebbe non includere gli afflussi nel periodo di sottoscrizione iniziale dei cosiddetti “fondi a finestra” nella stima dei flussi netti. Clicca qui per scaricare la metodologia.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.

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