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Usa, tra piena occupazione e guerra commerciale

I listini di Wall Street continuano a salire, ma il ciclo economico è quasi al termine e gli scontri diplomatici con la Cina e l’Ue agitano gli investitori. Gli analisti di Morningstar consigliano di focalizzare l’attenzione sui fondamentali e guardare ai settori che potrebbero offrire delle buone occasioni in caso di peggioramento della congiuntura.   

Francesco Lavecchia 28/08/2018 | 12:48

La guerra commerciale non fa ancora paura ai listini di Wall Street. Nonostante l’amministrazione Trump continui ad annunciare l’aumento dei dazi doganali sui prodotti importati dalla Cina e dall’Unione europea, gli investitori non sembrano temere un’escalation tanto severa da penalizzare l’economia americana e dunque i fondamentali delle aziende.

Come cambiano le valutazioni dei settori
L’indice Morningstar US Market ha infatti guadagnato il 2,3% da inizio mese (al 24 agosto in dollari Usa) sovraperformando la media delle azioni globali che nello stesso periodo non hanno superato lo 0,5%. La parte del leone continuano a farla i tecnologici e i titoli dell’healthcare, che nel periodo preso in considerazione sono saliti rispettivamente del 5,15% e del 3,41%. Tra i primi spiccano i rialzi di Apple (+14%), Nvidia (+11,17%) e Cisco Systems (9,53%), mentre tra quelli del comparto salute emergono le buone performance di Pfizer (+7,10%) e CVS Health (+14,22%). In difficoltà, invece, gli energetici (-2,8%), sui quali hanno pesato le vendite accusate da Chevron, EOG Resources, Anadarko Petroleum e Exxon Mobil, e le materie prime che hanno ceduto l’1,14%.

Anche alla luce di queste performance l’equity a stelle e strisce viaggia su valutazioni leggermente superiori al fair value degli analisti. I titoli scambiati ai tassi di sconto più elevati sono quelli dei settori beni di consumo difensivi e delle telecomunicazioni (che al momento presentano un rapporto Prezzo/Fair value rispettivamente pari a 0,96 e 0,94), mentre quelli del comparto tecnologia e del manifatturiero presentano le valutazioni più elevate.

Gli analisti consigliano di guardare ai fondamentali delle aziende
Il contesto del mercato azionario americano è particolarmente delicato: da una parte abbiamo un’economia che è vicina a completare il suo ciclo, come dimostra il tasso di disoccupazione sceso sotto il 4% a luglio (praticamente piena occupazione), dall’altra ci sono i timori per la possibile escalation di una guerra commerciale con la Cina e i Paesi dell’Unione europea. Come orientarsi in uno scenario di questo tipo? Gli analisti di Morningstar consigliano di non concentrarsi troppo sulla volatilità prodotta dagli annunci di nuove tariffe doganali, ma di guardare ai fondamentali delle aziende, che, come dimostrano i dati delle ultime trimestrali, continuano a essere solidi. Suggeriscono anche di giocare di anticipo nei settori delle materie prime, degli energetici e degli industriali che, aggiungono, potranno trarre vantaggio dal rallentamento dell’economia americana.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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