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Fondi, un gennaio da record

Grazie a un forte appetito per il rischio, il primo mese dell’anno ha segnato una raccolta netta pari a 122 miliardi di euro per l’industria europea del risparmio gestito, il dato mensile più alto di sempre. D’ora in poi, il nostro report includerà fondi aperti ed Etf.

Valerio Baselli 28/02/2018 | 15:52 Ali Masarwah

Gli investitori hanno cominciato l’anno nuovo come avevano finito quello vecchio, con un forte appetito per il rischio. Secondo le stime di Morningstar sui flussi registrati dai fondi domiciliati in Europa, infatti, la spinta verso le asset class rischiose ha mantenuto vigore in gennaio.

La raccolta netta mensile dei fondi aperti e degli Exchange traded fund (Etf) europei, che il nostro commento mensile coprirà da ora in poi congiuntamente, ha sfiorato i 122 miliardi di euro, rendendo quindi gennaio 2018 il mese record in termini di flussi per l'industria dei fondi europea. Buona parte della spinta è arrivata dai prodotti azionari, che hanno raccolto nel mese 42,8 miliardi di euro, segnando anche in questo caso il record storico dell’asset class (fondi aperti + Etf).

Malgrado il dato positivo (22,7 miliardi di euro di flussi netti nel mese) i comparti a reddito fisso sono stati ben al di sotto della media dei 12 mesi precedenti.

Anche il patrimonio gestito totale ha raggiunto a fine gennaio un livello mai toccato prima: 8,56 miliardi, fondi monetari esclusi.

Attivi versus Passivi
A livello di asset class, i fondi gestiti passivamente (fondi indicizzati aperti + Etf) dominano la categoria dei fondi esposti alle materie prime con una quota di mercato del 76%. I fondi azionari passivi costituiscono invece il 26,2% del mercato europeo dei prodotti azionari. Nell'universo a reddito fisso, i fondi passivi rappresentano solo l'11,9%. I replicanti svolgono un ruolo trascurabile tra i fondi bilanciati e quelli immobiliari. È importante tenere a mente queste differenze nelle quote di mercato quando si valutano i flussi attivi e passivi in termini assoluti.

I mercati emergenti fanno il pieno
A livello di singole categorie, il mese di gennaio è stato nuovamente caratterizzato da un'enorme domanda di fondi azionari e obbligazionari esposti ai paesi in via di sviluppo. Questo sentimento positivo nei confronti dei mercati emergenti riflette in larga misura la prevalente modalità risk-on con cui gli investitori hanno cominciato il nuovo anno. Sarà interessante vedere la reazione alla forte volatilità vista in febbraio, mese in cui i listini azionari hanno subito forti correzioni.

I fondi azionari dei mercati emergenti offerti da J.P. Morgan e Schroder hanno registrato la raccolta più forte, rispettivamente di 829 milioni e 584 milioni di euro. Vale la pena notare che anche i fondi indicizzati azionari emergenti hanno registrato afflussi considerevoli.

Tuttavia, spinti dalle buone prospettive di crescita economica, gli investitori si sono concentrati anche sui fondi azionari globali. Quelli gestiti passivamente (fondi indicizzati aperti ed Etf) hanno attratto il 57% degli afflussi della categoria Azionari Globali large-cap blend, con il replicante UBS MSCI ACWI ETF che ha raccolto 600 milioni di euro da solo. Al contrario, quasi tutta la nuova raccolta netta registrata nei fondi Azionari Globali large-cap growth ha riguardato prodotti gestiti attivamente. La domanda è stata eccezionalmente forte per il Global Alpha Growth Fund di Baillie Gifford.

Dal lato riscatti, invece, la mancanza di attrattiva dei titoli di stato in euro è chiaramente evidenziata dai deflussi dei fondi obbligazionari governativi dell’Eurozona e dei diversificati in euro. In tale contesto, il solo Robeco Euro Government Bonds Fund ha perso per strada quasi un miliardo di euro.

Le società di gestione
Anche in termini di Sgr, in questo nuovo formato in cui combiniamo flussi attivi e passivi, faremo distinzione tra le case di gestione che hanno raccolto di più o di meno all’interno dei due mondi.

Baillie Gifford, Sgr scozzese indipendente, è in cima alla lista in termini di afflussi all'interno dello spettro attivo. La raccolta della gamma di fondi a gestione attiva di BlackRock (3,3 miliardi di euro) ha permesso al più grande gestore patrimoniale del mondo di registrare un risultato mensile complessivo positivo. La gamma di fondi passivi di BlackRock, infatti, ha subito deflussi netti di 140 milioni di euro a gennaio.

Per quanto riguarda gli Etf, iShares guida la classifica, con il suo Etf che replica lo STOXX Europe 600 che ha raccolto un miliardo di euro solo a gennaio.

A gennaio, Carmignac ha risentito in particolare dei riscatti che hanno colpito i due fondi di punta della sgr francese, Carmignac Sécurité (400 milioni di euro di vendite nette) e Carmignac Patrimoine (348 milioni). Entrambi hanno un Morningstar Analyst Rating pari a Bronze.

Per quanto riguarda l’universo della gestione passiva, i due fondi di Degroof Petercam Capital B US Equities Index (185 milioni di euro di riscatti netti) e Capital B Japan Equities Index (255 milioni) hanno contribuito in larga misura ai deflussi della società olandese, il cui focus principale riguarda comunque i prodotti attivi (questi ultimi hanno registrato afflussi netti per 154 milioni in gennaio).

Per scaricare il report completo Morningstar Direct Asset Flows Commentary: Europe, clicca qui.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.

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