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Il replicante “strategico” piace sempre di più

I prodotti Strategic beta non smettono di sedurre gli investitori, che cercano di coniugare approccio attivo e costi bassi. I lanci di fondi passivi definiti “smart” aumentano e le masse sono in crescita costante.

Valerio Baselli 29/01/2018 | 09:54

“Strategic beta” è la definizione che Morningstar ha scelto per indicare gli indici e gli strumenti finanziari passivi che superano le metodologie tradizionali a capitalizzazione e che cercano sia di incrementare la performance, sia di modificare il livello di rischio relativo rispetto al benchmark standard, rappresentando una via di mezzo nello spettro attivo-passivo. Comunemente vengono denominati smart betaenhanced beta o alternative betaClicca qui per approfondire.

Questo tipo di prodotti passivi continua a sedurre gli investitori, che cercano di coniugare un approccio d’investimento che possa battere il mercato con dei costi contenuti. I lanci di fondi definiti “smart” non accennano a diminuire e le masse sono in crescita costante.


Fonte: Morningstar Direct


Fonte: Morningstar Direct

Secondo i dati Morningstar, al 31 dicembre 2017 sono disponibili in Europa 443 fondi Strategic Beta (382 Exchange Traded Fund e 61 fondi aperti indicizzati non quotati, contando una sola classe per fondo). Erano 393 alla fine del 2016. Nel complesso, i fondi passivi “strategici” hanno raccolto l’anno scorso circa 8,65 miliardi di euro e gestiscono a fine dicembre 65,36 miliardi.

Ricordiamo che l’industria europea dei prodotti indicizzati conta 3.414 fondi in totale (2.370 Etf e 1.044 fondi passivi tradizionali, sempre contando una sola classe per fondo), i quali hanno raccolto più di 164 miliardi di euro nello stesso periodo arrivando a gestire al 31 dicembre 1.340 miliardi.

L’anno passato, i fondi a beta strategico hanno attirato il 5,3% dei flussi totali verso i prodotti passivi in Europa, arrivando a pesare il 4,9% dell’intero mercato della gestione indicizzata del Vecchio continente. Anche in termini di crescita organica (Organic growth rate, ossia i flussi netti in percentuale del patrimonio iniziale), i fondi Strategic Beta hanno fatto meglio rispetto al mercato della gestione indicizzata nel suo complesso.

Nel dettaglio, a fine anno, si contano in totale 217 prodotti return oriented (che utilizzano strategie basate sui dividendi, sui fondamentali, sul momentum o sulla qualità, clicca qui per approfondire) che hanno raccolto nel 2017 sette miliardi di euro e gestiscono 44,4 miliardi. Ci sono inoltre 41 prodotti risk oriented (a bassa volatilità per la maggior parte, clicca qui per approfondire), che hanno segnato deflussi per circa un miliardo di euro e che gestiscono 7,9 miliardi e, infine, 185 prodotti della categoria “altro” (principalmente equiponderati o esposti alle materie prime non tradizionali), che hanno raccolto nel periodo 2,6 miliardi e che gestiscono 13 miliardi alla fine di dicembre.

Per quanto riguarda i flussi, ci sono tre fondi che si distinguono: l’iShares Automation & Robotics UCITS ETF USD, l’iShares Edge MSCI Europe Value Factor UCITS ETF e l’iShares Edge MSCI USA Value Factor UCITS ETF USD con rispettivamente 998, 920 e 824 milioni d’euro di raccolta netta nel 2017.

Male invece il replicante SPDR® S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (EUR), con deflussi netti che sfiorano i 500 milioni, e il BNP Paribas Easy Equity Low Vol Europe UCITS ETF con 444 milioni di euro persi per strada.

A livello di patrimonio, invece, i fondi “smart” più grossi in Europa, e gli unici a superare la soglia dei due miliardi di asset, sono l’iShares Developed Markets Property Yield UCITS ETF USD (Dist) (EUR),che investe nel settore immobiliare globale e che gestisce 2,95 miliardi a fine dicembre, e lo SPDR® S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (EUR), con poco più di 2 miliardi di masse. Sui 443 prodotti strategici disponibili in Europa, solo 15 hanno un patrimonio superiore al miliardo di euro a fine 2017.

Sono invece 22 i fondi a beta strategico coperti dalla ricerca Morningstar, i quali spaziano tra ben 10 diverse categorie. Sono 16 quelli valutati positivamente. Tra questi, il L&G Global Real Estate Div Idx L Acc (non disponibile in Italia) è l’unico non Etf.

I nuovi lanci
Nel corso dell’anno passato sono stati lanciati in Europa 67 nuovi fondi Strategic Beta. Tra questi, ce ne sono 41 classificati da Morningstar come orientati al rendimento, sei come orientati al rischio e 20 che fanno parte del gruppo “altro”.

A livello di classe di attivi, sono 53 i nuovi prodotti azionari, due gli obbligazionari, 10 quelli esposti alle materie prime e due gli alternativi.

Dal lato degli emittenti, infine, il più attivo è stato BNP Paribas con 14 nuove offerte, seguito da Lyxor con nove lanci e da Source con sei. Troviamo poi Candriam, Franklin Templeton e FundLogic con cinque nuovi prodotti ciascuno.

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.

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