La frontiera può ancora battere gli emergenti

I fondi del segmento nell’ultimo mese hanno registrato un segno meno. Le aziende di quei paesi, dicono però gli analisti, sono in grado di dare soddisfazioni agli investitori. Anche grazie all’andamento demografico. 

Marco Caprotti 16/11/2017 | 09:41
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I mercati di frontiera si mettono in pausa ma gli operatori non si preoccupano. I fondi venduti in Italia dedicati a questo particolare segmento nell’ultimo mese hanno perso, mediamente (in euro e fino al 14 novembre) lo 0,6%, portando a +7% la performance da inizio anno.

Fondi mercati di frontiera
fondifrontiera

Dati aggiornati al 14 novembre 2017
Fonte: Morningstar Direct

 “Le prospettive di questo asset di investimento restano positive e, in alcuni casi, sono migliori rispetto ai mercati emergenti”, spiega Manuela Badawy, analista di Morningstar. “Le società dei frontier market mostrano rendimenti migliori con Roe (Return on equity) più alti rispetto a quelle dei paesi in via di sviluppo. I margini di profitto sono, mediamente, una volta e mezzo superiori a quelli che fanno vedere gli emerging e i rendimenti da dividendo sono al 4,2% contro il 2,5%”.

La demografia vince
Uno degli elementi che contribuisce al miglioramento economico più sostenuto dei mercati di frontiera è la loro forte crescita demografica. Grazie all'età media più bassa, le popolazioni di quelle aree hanno il potenziale per una crescita superiore e sostenuta attraverso l'espansione della forza lavoro che porta a una maggiore domanda di beni e servizi e, con un effetto a volano, a un tasso di risparmio più elevato. “Queste sono condizioni sulle quali le economie sviluppate - e alcune di quelle emergenti – alle prese con un andamento stagnante non possono più fare affidamento”, dice Badawy.  

Nella categoria Morningstar dedicata ai fondi che investono nei mercati di frontiera quello che nell’ultimo mese si è comportato meglio (+2,6% in euro) e Nomura Funds Global Frontier EM Equities A EUR Acc. A livello geografico, il gestore predilige l’Africa (fra i titoli più pesanti in portafoglio ci sono la società telefonica Safaricom e il gruppo beverage Nigerian Breweries), anche se cerca di non discostarsi troppo dalla mappa disegnata dall’indice Msci Frontier Market. Fra i titoli che stanno guidando la performance delle ultime settimane ci sono dei finanziari nigeriani come United Bank for Africa (+1% circa in euro) e Brac Bank (+2,26%). 

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L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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