VIDEO: Cosa sono i fondi Strategic Beta

Come funzionano questi strumenti finanziari e perché Morningstar non utilizza la ben più nota definizione “smart beta”? Lo spieghiamo in questo video.

Valerio Baselli 16/10/2017 | 10:43

 

Valerio Baselli: Morningstar comincia una serie di video per guidare gli investitori nel mondo dei fondi strategic beta, una tipologia di strumenti finanziari che sta vivendo un momento di successo e di espansione, sia a livello di flussi che per quanto riguarda il lancio di nuovi prodotti.

Innanzitutto, facciamo chiarezza: Strategic beta è la definizione che Morningstar ha scelto per indicare gli indici e gli strumenti finanziari passivi che non utilizzano le metodologie tradizionali basate sulla capitalizzazione di mercato. Essi vengono comunemente denominati smart beta, una definizione che riteniamo efficace dal punto di vista del marketing, ma non propriamente corretta dal punto di visto tecnico.

Smart, infatti, in inglese significa intelligente o furbo. Noi non pensiamo che questi strumenti siano per forza più intelligenti o più furbi degli altri fondi passivi. Si tratta di una diversa esposizione al mercato, quindi al beta, che si basa su una specifica strategia. Sono strumenti accomunati dall’intento di voler migliorare il profilo di rendimento o di rischio rispetto ai benchmark tradizionali basati sulla capitalizzazione di mercato. Il termine strategic significa che gli indici sottostanti sono disegnati in modo da raggiungere un obiettivo strategico, mentre beta sta ad indicare che si tratta di investimenti passivi che replicano le performance di un indice.

Morningstar classifica questi strumenti in tre tipologie:

Le strategie orientate al rendimento, che mirano a ottenere un ritorno migliore degli indici standard. Ne sono un esempio, i benchmark value, growth o orientati ai dividendi.

Ci sono poi le strategie calibrate sul rischio, che hanno l’obiettivo di ridurre o aumentare la volatilità rispetto a un indice tradizionale. Ne sono un esempio quelle low volatility o high beta.

Infine, le altre strategie, le quali comprendono una gamma diversificata che va dagli indici non tradizionali sulle materie prime, a quelli multi asset fino agli indici equiponderati.

Per quanto riguarda i trend di mercato, secondo i dati Morningstar, a fine agosto 2017 sono disponibili in Europa 495 prodotti a beta strategico, includendo Etf e fondi passivi non quotati, contro i 449 a fine 2016.

I fondi passivi “strategici” hanno raccolto in Europa nei primi 8 mesi dell’anno quasi 5,8 miliardi di euro e gestiscono attualmente oltre 108 miliardi, più o meno equamente distribuiti tra prodotti quotati e non, che equivalgono a quasi il 5% dell’intero mercato della gestione indicizzata.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar in Francia e Italia.