Fondi, titoli finanziari fonte di diversificazione

PORTAFOGLI ROBUSTI. Abbiamo calcolato i coefficienti di correlazione tra i principali settori azionari a uno, tre e cinque anni, aggiornati a fine settembre.

Valerio Baselli 11/10/2017 | 11:06
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Un portafoglio finanziario non deve essere giudicato solo dalle performance, ma anche dall’equilibrio che riesce a trovare tra rischio e rendimento nel lungo periodo. Un rapporto che, per sua natura, è precario e mutevole e che perciò deve essere continuamente ricercato tramite l’attività di diversificazione degli investimenti.

La diversificazione non si limita alla ripartizione per asset class. L’azionario, ad esempio, è una classe d’attivo molto ampia, composta da investimenti anche parecchio diversi tra loro. Infatti, i sotto-segmenti vengono classificati a seconda della capitalizzazione della società (large cap, mid cap e small cap), del mercato di riferimento (paesi sviluppati o mercati emergenti) e soprattutto del settore economico di cui fa parte l’azienda (industriale, finanziario, energetico, ecc.). È importante avere un’idea di come i vari settori economici rappresentati dalla propria esposizione azionaria si influenzino a vicenda, in modo da evitare di investire in strumenti che sono soggetti a movimenti molto simili.

Guardando i dati sottostanti, ad esempio, si nota come la correlazione tra i vari settori azionari sia sensibilmente diminuita nel corso dell’ultimo anno. Tra i casi più eclatanti, il settore finanziario, che nel corso dell’ultimo anno, su 14 correlazioni, ne ha segnate ben otto negative e altre due prossime allo zero.

Per avere un’idea del cambiamento radicale, basterebbe dire che prendendo le correlazioni a cinque anni, i titoli finanziari ne hanno solo una in negativo, piuttosto logica, quella con l’oro. Lampante in questo senso il rapporto con il settore tecnologico, passato da 0,62 su cinque anni a -0,57 a dodici mesi. O quello con i beni di largo consumo, crollata da 0,42 a -0,53 nello stesso periodo.

Nonostante le buone performance dell’ultimo anno, gli investitori hanno ancora timore a tornare su un settore considerato fragile e che resta più volatile del mercato: l’indice Msci World Banks ha segnato una deviazione standard pari a 12,4 nell’ultimo anno, contro il 7,6 dell’indice Msci World (dati in euro al 3 ottobre).

Secondo gli analisti Morningstar, inoltre, i titoli finanziari, soprattutto in Europa, presentano valutazioni interessanti. Dello stesso avviso Kevin Johnson di Dodge & Cox, intervenuto alla Morningstar Investment Conference di Parigi, lo scorso 8 settembre (clicca qui per guardare la video intervista).

Secteur Banks 10 17 2
Fonte: Morningstar

In controtendenza invece l’oro, che ha visto la propria correlazione aumentare verso diversi settori azionari nel corso dell’ultimo anno.

I settori azionari oggetto dell’analisi sono elencati di seguito. I numeri corrispondono a quelli che appaiono nelle tabelle.

  1. Azionari Settore Metalli Preziosi
  2. Azionari Settore Biotecnologia
  3. Azionari Settore Beni e Servizi di Consumo Discrezionali
  4. Azionari Settore Beni e Servizi di Largo Consumo
  5. Azionari Settore Energia
  6. Azionari Settore Servizi Finanziari
  7. Azionari Settore Salute
  8. Azionari Settore Tecnologia
  9. Azionari Settore Beni Industriali
  10. Azionari Settore Comunicazioni
  11. Azionari Settore Servizi di Pubblica Utilità
  12. Azionari Settore Agricoltura
  13. Azionari Settore Energie Alternative
  14. Azionari Settore Infrastrutture
  15. Azionari Settore Risorse Naturali

 

Corr Sett 1anno 10 17

Corr Sett 3anni 10 17

Corr Sett 5anni 10 17  

Fonte: Morningstar Direct

Il coefficiente di correlazione è un parametro che misura in che modo la performance di uno strumento influenza l’andamento di un altro. Varia tra -1 e +1. Un coefficiente pari a 0 indica che non vi è alcuna relazione tra le performance dei due settori. Un coefficiente pari a 1 significa che c'è una correlazione positiva perfetta, il che significa che i due indici si muovono assieme, se uno sale del 10%, lo fa anche l’altro, e viceversa. Ovviamente, in caso di perfetta correlazione negativa (uguale -1) il rapporto è inverso: se il primo sale del 10%, il secondo perde il 10%.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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