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Nell’Europa equity vince la crescita

Le azioni large cap growth ad agosto sono state quelle che si sono comportate meglio. La tecnologia è cara, mentre le Tlc hanno ancora prezzi al di sotto del fair value. 

Fernando Luque 12/09/2017 | 12:05

Il segmento large cap ha dato migliori rendimenti rispetto a quello small, mentre le società growth hanno battuto quelle value. E’ questo, in sintesi, il risultato del mese di agosto sui mercati equity europei che hanno dovuto fare i conti con il doppio attentato in Spagna e con i dubbi che hanno riguardato gli Stati Uniti alle prese con le rivolte razziali di Charlotsville. In questa situazione l’indice Morningstar dedicato all’Europa developed ha perso lo 0,79%.

Indice Morningstar DM Europe
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Dati aggiornati all'8 settembre 2017
Fonte: Morningstar Direct

Andando nel dettaglio, le large (quelle che hanno una capitalizzazione di mercato superiore all’equivalente di 8,6 miliardi di dollari) hanno segnato +0,2% (in euro) contro il -1,3% delle small (che hanno una capitalizzazione di mercato inferiore all’equivalente di 400 milioni di dollari). Se guardiamo indietro nel medio periodo (ad esempio tre anni, come nell’illustrazione sotto) il rendimento delle grandi società è inferiore a quello delle piccole.


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Per quanto riguarda lo stile di investimento, il growth ha chiaramente battuto il value ad agosto mostrando un +0,6% (in euro) contro un -0,2%. Negli ultimi tre anni i titoli delle società di crescita hanno più che triplicato le valutazioni (+64%) rispetto a quelle improntate al valore (+18%).


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Le large growth battono tutti
Tirando le somme, il segmento large growth è stato il best performer ad agosto con un rendimento dello 0,8%. Fra le società che hanno contribuito al risultato ce ne sono alcune del settore dei Beni di consumo come LVMH (+3,5%), Diageo (+4,1%) e Unilever (+2,1%).

 

Il segmento large value ha registrato un calo dello 0,1% dovuto principalmente al cattivo comportamento delle banche. Il settore ad agosto è stato il peggiore con un ritracciamento dell’1,6%. HSBC (-2,9%), Banco Santander (-4,4%) e UBS sono gli istituti che hanno contribuito di più alla discesa.

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Nonostante le perdite, il comparto bancario è ancora correttamente valutato (con un rapporto price/fair value di 1). Ad eccezione del settore dei materiali di base e (Price/fair value 1,31) e della tecnologia (1,15) il resto del mercato è generalmente valutato correttamente. Da sottolineare i segmenti della comunicazione dei servizi all’energia con valutazioni di 0,93 e 0,94 rispettivamente e rendimenti da dividendi del 4,1% e del 5,3%.

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 Guardando i segmenti della Style Box di Morningstar si vede chiaramente che l’universo growth è più costoso del value. Il large growth a fine agosto veniva trattato a un rapporto price/fair value di 1,09 rispetto allo 0,99 del Large value

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Le analisi sono state effettuate con la piattaforma per professionisti finanziari Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Titoli citati nell'articolo
Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Diageo PLC ADR117,70 USD10,22-
LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE248,00 EUR-1,43-
UBS Group AG17,20 USD0,53
Unilever NV56,50 USD0,62-
Info autore Fernando Luque

Fernando Luque  es el Senior Financial Editor de www.morningstar.es