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In America piace la crescita

Il segmento growth è quello che sta segnando le performance migliori fra i fondi dedicati alla regione. Le valutazioni delle altre categorie iniziano a preoccupare. 

Marco Caprotti 04/05/2017 | 09:35

Il growth Made in Usa piace sempre di più. L’analisi delle categorie Morningstar dedicate ai fondi che investono negli Stati Uniti mostra lo scatto dei portafogli dedicati alle azioni ad alta crescita. Facendo il calcolo in dollari il segmento Large cap growth ad aprile ha guadagnato il 2,3%, seguito dal +1,9% dello Small cap, dal +1,1% del Blend, dallo 0,95% del Mid cap e dallo 0,32% del Value. Tutto questo si traduce in cattive notizie per gli investitori in euro che non hanno investito nel segmento growth: risulta l’unico con un andamento positivo se guardato con la lente della moneta unica.

Nel frattempo il paniere Morningstar relativo agli Stati Uniti nell’ultimo mese (fino al 28 aprile e calcolato in euro) ha perso lo 0,75% (+1% in dollari).

Indice Morningstar US: 1 mese
usa


Dati in euro aggiornati al 28 aprile 2017
Fonte: Morningstar Direct

“In generale fra gli operatori – sia professionali che privati investitori - c’è poco entusiasmo per l’azionario americano”, dice Russel Kinnel, direttore della ricerca di Morningstar. “Non ci sono preoccupazioni particolari sulla situazione della regione. Il problema sono le valutazioni che, in quasi tutti i segmenti, vengono ritenute molto alte”. Fa eccezione il comparto growth. “Molti manager, anche alcuni di quelli specializzati sui titoli value, dicono che sarà il segmento verso il quale converrà guardare nei prossimi due anni”, dice Kinnel. “Altrove è più difficile trovare opportunità per creare valore, anche quando si guardano i prezzi più bassi”.

Crescita di Bronzo
Fra i fondi della categoria Us equity Large cap growth che si stanno comportando meglio c’è Artemis US Select R USD Acc (Analyst rating Bronze) che, in un mese, ha segnato +4,3% (in euro). Il processo di investimento punta molto sulla ricerca. “Gli incontri con le società sono un’importante fonte per la raccolta delle informazioni sulle società su cui eventualmente investire, ma il team utilizza anche i report degli analisti per avere più materiale sul quale fare le proprie considerazioni”, spiega Lena Tsymbaluk, fund analyst di Morningstar . “L’obiettivo è quello di capire quali sono gli elementi di  crescita di un’azienda e di un settore. Fissano degli obiettivi di prezzo al rialzo e al ribasso e investono quando il rapporto fra rischio e rendimento è favorevole. Le discussioni all’interno del team sono incoraggiate, partendo dal presupposto che siano un buon sistema per capire gli elementi che condizionano i differenti mercati e le diverse asset class”.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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