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Qualcosa è cambiato negli Usa

Il mercato americano rallenta mentre crescono i dubbi sulle politiche pro-crescita di Trump e alcuni numeri macro deludono. Tra i fondi, i growth tentano di limitare le perdite. 

Marco Caprotti 06/04/2017 | 12:16

I mercati Usa tirano il freno. Resta da vedere se è finito l’entusiasmo per le politiche favorevoli alla crescita dell’amministrazione guidata dal nuovo presidente americano Donald Trump o se si tratta di una fase di assestamento dopo la corsa seguita all’elezione a sopresa del magnate delle costruzioni. Nell’ultimo mese (fino al 5 aprile) l’indice Morningstar dedicato a Wall Street ha perso il 2,2% (in euro).

Indice Morningstar Usa: 1 mese
usa

Dati aggiornati al 5 aprile 2017
Fonte: Morningstar Direct

“Stanno cominciando ad emergere dei dubbi sulla capacità di Trump di portare avanti le sue manovre a passo spedito dopo che si sono viste alcune difficoltà”, spiega Andrew Daniels, analista di Morningstar. “Il primo ostacolo serio con il quale ha avuto a che fare la Casa Bianca è stato lo smantellamento della riforma sanitaria varata dal suo predecessore”. A questo si aggiungono la politica monetaria di una Federal Reserve sempre meno espansiva e alcuni numeri macro deludenti. “La lettura finale degli indicatori relativi al quarto trimestre 2016 e all’intero anno passato inizia a far pensare che la crescita del Pil nel 2017 potrebbe essere meno robusta di quanto atteso”, spiega Robert Johnson, responsabile della ricerca economica di Morningstar. “Noi, per il momento, confermiamo la nostra stima compresa in una forchetta che va dall’1,75% al 2%. Ma dovremo vedere i prossimi numeri”. Tutti questi elementi non hanno lasciato indifferenti i fondi di investimento. La categoria Morningstar dedicata agli strumenti Usa large cap blend nell’ultimo mese ha perso l’1,84% (in euro). La value si è lasciata alle spalle il 2,76%. Mid e small cap hanno perso per strada, rispettivamente, il 2,74% e il 2,24%.

I growth provano a resistere
Il segmento che ha perso meno di tutti (-1,5%) è stato quello dedicato alle blue chip growth. Fra i fondi con analyst rating che si sono comportati meglio all’interno di questa categoria c’è T. Rowe Price US Blue Chip Equity Fund Ad USD (Analyst rating Silver), che in un mese ha contenuto le perdite a -0,5%. “La predilezione del fondo per le società tecnologiche, healthcare e dei beni di consumo discrezionali posiziona il fondo nella casella high growth della Morningstar Style Box”, spiega Mathieu Caquineau, fund analyst di Morningstar. “Questo, insieme a una forte attività di stock picking, ha dato al fondo una grande spinta dalla ripresa dei mercati nel 2009. Il gestore, Larry Puglia, si concentra su società con una crescita degli utili sostenibile, alti rendimenti sul capitale investito e un aumento dei flussi di cassa. Il fondo evita le società eccessivamente indebitate. Il portafoglio, tuttavia, non è solo un elenco di blue chip. Include molte società ad alta crescita, fra cui alcuni nomi che non sono made in Usa”. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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