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Ultimate Stock picker in salsa europea

Gli analisti di Morningstar hanno selezionato i migliori gestori specializzati sulle Borse del Vecchio continente e guardato all’interno dei loro portafogli. 

Marco Caprotti 28/02/2017 | 14:47

Anche l’Europa ha i suoi Ultimate Stock Picker. Si tratta di un concetto sviluppato da Morningstar negli Stati Uniti, che ora verrà replicato anche in Europa con un obiettivo semplice: identificare le aziende europee che i migliori gestori di fondi specializzati sull’area hanno nel loro portafoglio.

I criteri di selezione dei gestori sono i seguenti:

1)    Il Manager research team di Morningstar sceglie i fondi di maggior qualità che adottano strategie di stock picking e sono slegati dal benchmark (unconstrained).

2)    I fondi fanno parte di una categoria Morningstar azionaria dedicata all’Europa: Large cap blend, Large cap value, Large cap growth, flex cap e income.

3)    I fondi selezionati non devono avere solo un alto Analyst rating (Oro, Argento o Bronzo), ma anche uno score positivo su tre dei Pilasti di analisi: Processo, Performance e Persone.

Può capitare che i fondi siano della stessa società (è il caso di alcuni prodotti di BlackRock, Fidelity, Schroders o Jupiter). Ma una condizione essenziale è che i portafogli siano gestiti da manager diversi, che utilizzino processi di distintivi e che limitino la sovrapposizione di titoli.

L’elenco finale è composto da 23 fondi. Ma si tratta di una lista in evoluzione che prevede l’incorporazione o l’esclusione a seconda dell’aderenza o meno ai principi esposti sopra e basata sul livello di convinzione degli analisti Morningstar rispetto allo stile di gestione.


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Le vendite
Un portafoglio non è fatto solo di titoli che vengono acquistati (leggi qui l’analisi su alcuni dei titoli che sono stati comprati). L’andamento dei mercati e il rialzo dei tassi di interesse hanno spinto diversi gestori a una rotazione di portafoglio, uscendo dai titoli growth per spostarsi su quelli value. A farne le spese, in termini di alleggerimento, sono stati soprattutto il settore dei beni di consumo difensivi (Carlsberg, SCA) e del real estate (LEG Immobilien). Alcune posizioni sono state del tutto liquidate come quelle in Anheuser-Bush Inbev e Klépierre.

“Paradossalmente, altri nomi che avrebbero potuto beneficiare del rialzo dei rendimenti e della volatilità del mercato, come quelli del settore dei servizi finanziari, sono stati ridotti”, spiega Jocelyne Jovene, del team editoriale Emea di Morningstar. “Le posizioni in Deutsche Boerse sono state alleggerite, mentre Banco Popular Espanol e Saga sono state vendute interamente”. Gli stock pickers hanno anche limato la presenza di titoli ciclici che sono rimbalzati con la spinta del recupero economico dell’Europa. I titoli sono CRH, Sika e Smith (DS). E’ stata diminuita l’esposizione ad Adidas che, l’anno scorso, è salita del 160%. Alcune azioni sono state eliminate a causa del loro cattivo andamento, tra cui SIG e Hikma Pharmaceuticals, che nel 2016 hanno lasciato per strada, rispettivamente, il 35,1% e il 28,1%.

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Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.