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Agli ultimate stock picker resta la salute

Il settore pharma è l’unico dove ci sono ancora alcuni titoli con valutazioni interessanti rispetto al fair value di Morningstar.

Marco Caprotti 24/01/2017 | 14:56

Fare meglio del mercato continua a essere una sfida difficile per molti gestori attivi specializzati sull’equity. Gli ultimate stock picker (la selezione di 26 fund manager Usa considerati più bravi da Morningstar), in questo senso non fanno eccezione. “Crediamo che la causa sia legata al punto in cui ci troviamo della fase di mercato”, spiega uno studio pubblicato il 12 dicembre 2016 firmato da Joshua Aguilar ed Eric Compton, analisti di Morningstar. “La maggior parte delle azioni trattano a valori in linea o superiori ai nostri fair value dalla metà del 2013 (a parte alcuni momenti di sottovalutazione fra la seconda metà del 2015 e il primo semestre del 2016), la nostra selezione di gestori ha mantenuto un approccio cauto al mercato, rendendo difficile generare rendimenti superiori al mercato in maniera costante”.

L’indice Morningstar Ultimate stock pickers nel 2016 è cresciuto del 14,25% (in euro) muovendosi in linea con il paniere S&P500, ma sovraperformando il listino principale Usa sia in un arco temporale di tre anni sia di cinque anni.

Indice Morningstar Ultimate Stock Pickers
ultimate

Dati in euro aggiornati al 23 gennaio 2016
Fonte: Morningstar Direct

Le prime 10 top holding adesso pesano per quasi il 48% del portafoglio investito. I settori più rappresentati sono i beni di consumo ciclici (15,1%), i servizi finanziari (10,3%) e la salute (8,3%). L’intero portafoglio è molto pesante sia dal punto di vista del settore salute che di quello finanziario.

Il pharma ha lo sconto
Ci sono alcuni nomi del segmento pharma che trattano con uno sconto accettabile rispetto al fair value di Morningstar. Il primo è Allergan. La società ha un vantaggio competitivo (l’Economic Moat), ampio e un fair value di 300 dollari Usa (il prezzo in questo giorni è di 214 dollari, ndr). Il rating Morningstar è di 5 stelle. Un altro nome che gli analisti osservano con interesse è Eli Lilly. L’obiettivo di prezzo è di 89 dollari rispetto ai 76 dollari circa di questi giorni. L’Economic Moat è ampio e il giudizio è di quattro stelle. Il terzo titolo è Cvs Health. Il fair value è di 104 dollari (le quotazioni in questi giorni viaggiano intorno agli 81,5 dollari). Il giudizio è quattro stelle e il vantaggio competitivo è ampio. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Titoli citati nell'articolo
Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Eli Lilly and Co81,89 USD-0,06
Info autore Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.