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I fondi Latam hanno ancora benzina?

L’anno scorso gli strumenti dedicati alla regione emerging hanno corso molto. Merito, soprattutto, del Brasile. Il 2017 è iniziato bene, ma ci sono problemi all’orizzonte.

Marco Caprotti 05/01/2017 | 09:35

Il rally dell’America latina continuerà? I fondi raccolti nella categoria Morningstar dedicata all’area emergente in un anno hanno guadagnato (mediamente e in euro) il 27,63%, mentre nei primi giorni del 2017 hanno segnato +2,54%. Ancora meglio ha fatto l’indice Morningstar concentrato sul Latam: +39% in 12 mesi e +3,36% dal 2 gennaio 2017.

 

Indice Morningstar Latin America. 1 Anno

 

Ma, secondo gli analisti, l’area nel 2017 affronterà degli ostacoli che saranno difficili da superare. “La ragione principale che sta alla base della performance dell’America latina è il buon andamento del Brasile”, spiega Gregg Wholper, analista azionario di Morningstar. Il paese (che nei diversi panieri che fanno da benchmark ha un peso che va dal 45% al 55%) ha rimbalzato dopo il collasso del 2015 originato dall’inchiesta per tangenti che ha colpito il colosso energetico nazionale Petrobras (rating Morningstar: due stelle) e uno scandalo politico che, insieme al calo delle commodity, avevano fatto crollare il mercato locale del 13,5% nel 2015. L’anno scorso le elezioni presidenziali e la ripresa dei corsi delle materie prime hanno in parte rasserenato gli investitori. Nuovi problemi, tuttavia sono all’orizzonte del Sudamerica: la lista comprende le politiche protezionistiche della nuova amministrazione Usa, i rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e il rafforzamento del dollaro che spinge gli investitori a investire in asset denominati nel biglietto verde abbandonando quelli delle zone considerate più rischiose.

Vince la diversificazione
“Gli investitori potrebbero comunque essere interessati a investire nella regione, soprattutto in un’ottica di diversificazione”, spiega William Rocco, senior fund Analyst di Morningstar. “Ma si tratta di un segmento che va bene per chi è disposto a sopportare un po’ di volatilità.

Fra i fondi dedicati al Latam che sembrano essere partiti con il piede giusto nel 2017 c’è T. Rowe Price Latin American Eq A USD (+3,34%, +39% nel 2016, rating: 3 stelle). Il portafoglio è concentrato sui titoli maggiori di Brasile, Messico, Chile, Argentina e Colombia. Il 60% degli asset, tuttavia, è dedicato all’equity Carioca. I tre stock principali sono Ambev (quattro stelle), Brf SA e Bank Bradesco (due stelle per l’Adr quotato a New York).

Inizio sprint anche per Fidelity Latin America E-Acc-EUR (+3% dal 2 gennaio, +27,5% l’anno scorso, rating: quattro stelle). Fra i top holding raccoglie nomi come Itau Unibanco (due stelle per l’ADR a Wall Street), Petrobras e Ambev. In generale, tuttavia, il portafoglio ha un focus maggiore sui titoli di media capitalizzazione

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.