Benvenuti sul nuovo sito Morningstar.it! Scopri quali sono i cambiamenti e come le nuove funzionalità ti possono aiutare ad avere successo negli investimenti.

Congiuntura e Banche centrali sotto la lente dei bond

La situazione macro difficile convince gli investitori a cercare la protezione delle obbligazioni. Nel frattempo, il mercato non perde di vista Fed ed Eurotower. 

Marco Caprotti 02/11/2016 | 10:16

Dimenticati in fretta i timori legati all’uscita del Regno Unito dall’Ue, i mercati finanziari sono tornati a concentrarsi sulle decisioni delle Banche centrali. Ma non hanno dimenticato la protezione che i bond possono dare in un contesto macro complicato.

I radar degli investitori nelle scorse settimane sono stati (e continuano a essere) puntati sulle decisioni di politica monetaria che potrebbe prendere la Federal Reserve a dicembre. Il mercato dei future sui Fed fund (considerati una buona cartina di tornasole degli umori del Fomc nelle settimane scorse hanno dato poco più del 50% di possibilità di un rialzo dei tassi).

Nel frattempo le obbligazioni americane hanno fatto i conti con le notizie in chiaroscuro arrivate dall’economia Usa: la maggior parte delle scadenze del Tbond si sono mosse in maniera ondivaga seguendo l’avvicendarsi delle notizie sulla situazione macro Usa. Il quadro complessivo è stato poi ben delineato dai dati sul Pil. La revisione finale dell’indicatore ha detto che nel secondo trimestre gli Usa sono cresciuti dell’1,4%, rispetto al +1,1% della lettura intermedia del mese scorso e il +1,2% di quella preliminare. Il dato è migliore delle previsioni degli analisti, che attendevano una revisione al rialzo dell'1,3%. L’economia, però, cresce meno del 2% da tre trimestri consecutivi. L'attuale ritmo di espansione è il più debole dal 1949.

Intanto, in Europa…
Nel Vecchio continente, intanto, il mercato continua a seguire con attenzione il programma di acquisto di bond da parte della Banca centrale europea (che non ha cambiato la sua politica accomodante), soprattutto di quelli aziendali. L’indice Morningstar Eurobond Corporate, che aveva registrato un’impennata nel corso dell’estate, ha ritracciato arrivando a segnare, nelle ultime quattro settimane, -0,70%.

Indice Morningstar Eurobond Corporate da inizio anno

eurobond

Dati aggiornati al 1 novembre 2016

Fonte: Morningstar Direct

“Questi acquisti dell’Eurotower, soprattutto durante l’estate hanno tolto dal mercato carta corporate e hanno messo in circolazione denaro che è stato reinvestito in altre obbligazioni dando una mano ai prezzi e abbassando i rendimenti”, spiega Dave Sekera, analista sul reddito fisso di Morningstar. “Ora la situazione sembra essersi calmata. Gli operatori stanno tirando i remi in barca in attesa di capire quali saranno effettivamente le prossime mosse della Federal Reserve e preferiscono avere contanti in mano”. La situazione complessiva della regione continua a essere delicata. “L’Europa è alle prese con un calo generalizzato della popolazione, una forte disoccupazione, alti livelli di debito e, più di recente, con la possibilità di una dissoluzione dell’Ue”, spiega il Global Investment, Strategy and Asset allocation di settembre 2016 realizzato da Morningstar Investment management.

In questa situazione – e considerando i chiari di luna sul fronte macroeconomico in diverse regioni (non solo sviluppate, ma anche emerging) – gli investitori a livello mondiale hanno comunque cercato la difesa del reddito fisso. La categoria Morningstar global bond nell’ultimo mese ha guadagnato quasi il 2%. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar