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VIDEO: Hasenstab, i mercati emergenti sono molto sottovalutati

Le anomalie dei prezzi in Messico e Brasile hanno creato opportunità di investimento, anche se i tassi di interesse sono in crescita.

Karin Anderson 16/06/2016 | 11:56
 

Karin Anderson: Buongiorno. Sono Karin Anderson, associate director per le strategie obbligazionarie di Morningstar. Sono in compagnia di Michael Hasenstab, responsabile investimenti global macro di Franklin Templeton.

Buongiorno Michael. Come stai?

Michael Hasenstab: Bene, grazie per l’invito.

Anderson: Grazie per essere qui. Partiamo dal fondo Global bond, che è la vostra strategia di punta: per anni, tra i principali temi ci sono le posizioni corte sull’euro e lo yen, il forte focus sui mercati obbligazionari emergenti e le valute, un basso rischio-tassi. Infatti, avete una duration vicina a zero ultimamente. Questo deriva dalla vostra visione sull’inflazione e sul fatto che il mercato la sottostimi. Quali sono i fattori che consolidano la vostra view?

Hasenstab: Come hai detto, uno dei temi chiave della strategia è come posizionare un fondo obbligazionario in modo da avere ritorni positivi in una fase di tassi di interesse in crescita e rendimenti dei bond negativi. Siamo convinti che l’inflazione sia sottostimata, tanto è vero che i mercati si sono concentrati, per la maggior parte di quest’anno, sul rischio di deflazione. Ma se guardiamo agli Stati Uniti, vediamo che siamo in una situazione di piena occupazione e abbiamo cominciato ad osservare segnali di stress sul mercato del lavoro, che porteranno a pressioni sui salari Il mercato immobiliare è più solido e i prezzi nel settore dei servizi sono in crescita. Ancora più importante, l’effetto deflazionistico del crollo del petrolio sparirà dato che le quotazioni si sono stabilizzate. Ci aspettiamo, quindi, un’inflazione sopra il 2% se non sopra il 3% entro la fine di questo o l’inizio del prossimo anno. L’ottimismo di chi acquista obbligazioni deriva dai timori di deflazione, ma la situazione potrebbe cambiare.

Anderson: Dunque, ti attendi che la Fed alzerà i tassi abbastanza presto, ma cosa succederà se non lo farà entro il 2016? Potrebbe creare problemi alla vostra strategia. Ci sono investimenti che possono far fronte a questa situazione?

Hasenstab: Penso si debbano considerare due aspetti. Il primo è che la Fed ha mostrato un atteggiamento molto accomodante, quindi è possibile che non faccia nulla. Ma se accadrà e l’inflazione andrà sopra il 3% (e quella core sopra il 2%), il mercato comincerà a chiedersi se la Fed è credibile, quindi ci sarà una revisione dei prezzi nella parte lunga della curva, anche se a breve è ancorata, con aggiustamento dei tassi. In ogni caso, in uno scenario di politica che rimarrà accomodante, pensiamo che ci siano opportunità nei mercati emergenti, perché sono sottovalutati. Di fatto, da inizio anno, l’euro, lo yen e il Treasury sono stati “venti contrari” per noi, ma l’effetto in gran parte è stato attenuato dal “vento a favore” in paesi come il Brasile, l’Indonesia o la Malaysia.

Anderson: Parliamo di due paesi nei quali avete investito molto durante il sell-off del terzo trimestre dello scorso anno, Messico e Brasile.

Hasenstab: Entrambi rappresentano delle opportunità nei mercati emergenti, ma per ragioni diverse. La Borsa messicana si è comportata come se il paese attraversasse la peggior crisi della sua storia, peggiore anche della Tequila crisis e della crisi finanziaria globale. In realtà, ha una crescita abbastanza stabile intorno al 2,5% l’inflazione intorno al 2,5%, ha ampie riserve interne, non è troppo indebitato e ha una politica prudente e disciplinata. Pensiamo che non sia correttamente valutato e questo è un errore.

Il Brasile si trova nella peggior crisi dagli anni Ottanta. Tuttavia, i fattori che lo hanno portato in questa situazione sono venuti meno. Vediamo quindi il paese fuori dal tunnel, perché ci sono stati dei cambiamenti nel governo, almeno per ora. Quello che è successo ha mostrato che, anche se il regime passato rimarrà al potere, non potrà più comportarsi come prima, quindi il Brasile può riguadagnare il suo potenziale. Inoltre, le valutazioni sono attraenti.

Possiamo quindi dire che ci sia del valore in entrambi i paesi, anche se le dinamiche sono diverse.

Anderson: Grazie Michael per essere stato qui, oggi.

Hasenstab: E’ stato un piacere.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore

Karin Anderson  Karin Anderson is a senior mutual fund analyst with Morningstar.

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