Le Borse ripartono dai dubbi

Europa nervosa. Gli investitori aspettano nuovi dati macro. A Milano pesano le banche. Bene Fca. New York venerdì è andata giù. Asia chiusa per festività. 

Marco Caprotti 02/05/2016 | 09:59

Avvio contrastato per le Borse europee, dopo la frenata di venerdì scorso e nell'attesa dei dati Pmi sull'attività manifatturiera del Vecchio continente.

Piazza Affari è trascinata in basso dalle azioni delle banche. Bpm, in particolare scende dopo l'assemblea dei soci che ha indicato i membri del consiglio di sorveglianza che sarà  presieduto da Nicola Rossi. Va giù anche Intesa Sanpaolo, nonostante l'annuncio della vendita di Setefi e Intesa Sanpaolo Card. Operazione che comporterà una plusvalenza di 895 milioni per l'istituto guidato da Carlo Messina. Per contro scatta Fca sull'onda delle indiscrezioni secondo le quali la società sarebbe in trattativa con Alphabet, la holding cui fa capo Google, per una partnership tecnologica sul progetto della Google Car, l'auto che si guida da sola. Sono ben richieste anche le azioni di Ferrari nell'attesa dei conti del trimestre.

Wall Street giù
La seduta di venerdì scorso è finita in calo a Wall Street ma lontana dai minimi visti nel durante, cosa che ha permesso al Dow Jones e all'S&P 500 di archiviare aprile in rialzo. La politica monetaria delle banche centrali continua a tenere banco. Il mercato si domanda se la Federal Reserve alzerà o no i tassi a giugno. La maggior parte delle piazze asiatiche sono rimaste chiuse per festività. Chiusura pesante per la Borsa di Tokyo complice la fiammata dello yen salito ai massimi da 18 mesi nel cambio con il dollaro dopo la decisione della Banca del Giappone di optare per lo status quo della politica monetaria. L'indice Nikkei dei titoli guida ha lasciato sul terreno il 3,11%. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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