Le Borse guardano l’oil

Europa cauta in attesa di indicazioni sulla produzione di petrolio dagli estrattori. A Milano (-0,39) fari su St. In rialzo Banco Popolare e Bpm. Contrastati gli altri finanziari. Giù Fca. Wall Street sale. 

Marco Caprotti 15/04/2016 | 17:51

Borse europee prudenti mentre sale l'attesa per le decisioni che saranno prese domenica a Doha dai principali Paesi produttori di petrolio. Oggi è emerso che il ministro iraniano del petrolio non parteciperà alla riunione e questo ha pesato sull'andamento del greggio, che così ha perso quota.

A Piazza Affari (-0,39%) sono state sotto i riflettori le azioni di St, mentre continuano a rincorrersi le voci di un avvicendamento ai vertici prima della scadenza naturale del 2017. In rialzo Banco Popolare, anche se sotto i massimi della mattina. I titoli hanno beneficiato della prospettiva che Moody’s possa rivedere al rialzo il giudizio sull'istituto così come su Bpm in vista della fusione. Contrastati gli altri finanziari. Fca ha di nuovo imboccato la strada del ribasso a dispetto delle immatricolazioni europee di marzo andate meglio del mercato.

New York su
Seduta positiva per Wall Street. Se gli andamenti saranno questi fino a fine giornata, il Dow Jones e l’S&P 500, che si attestano ai massimi del 2016, potranno chiudere l’ottava in crescita per la terza settimana di fila. Da segnalare inoltre che, mentre le blue chip cercano lo spunto per riguadagnare la soglia dei 18 mila punti, che dista meno di cento punti, l’ S&P si trova al momento del 2,3% al di sotto del massimo storico fissato a maggio 2015 a 2.130,82 punti. Statistiche a parte, oggi gli investitori americani soppesano le notizie in arrivo dal fronte macroeconomico: la produzione industriale degli Stati Uniti in marzo è calata molto più delle stime e per la sesta volta in sette mesi, mentre tra mezz'ora circa sono attese indicazioni sulla fiducia dei consumatori. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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