Panera cambia pelle per guadagnare mercato

L’azienda americana investe in nuove iniziative per modificare il modello di business e affermarsi nel settore delle ristorazione. La strategia secondo gli analisti va nella giusta direzione, ma il titolo ha margini di apprezzamento limitati. 

Francesco Lavecchia 21/04/2015 | 09:45
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Panera Bread si rifà il look e si candida a guadagnare fette di mercato nel settore della ristorazione fast-food. L’azienda statunitense, nata come bakery (panificio), si è evoluta in una catena di negozi per la piccola ristorazione e ora ha introdotto nuove iniziative per rinnovare il suo business e rafforzare la fidelizzazione dei clienti.

“Panera sta investendo nell’apertura di negozi dedicati alla vendita di prodotti confezionati e al catering.  Ha anche un team completamente dedicato allo sviluppo di questi business e siamo convinti che queste iniziative possano sostenere la crescita del fatturato, anche se nel breve periodo peseranno sui margini di profitto”, dice R.J. Hottovy analista azionario di Morningstar. “Il gruppo americano può contare su un brand di grande valore che lo aiuterà a sostenere lo sviluppo del canale packaged food (che al momento rende appena 65 milioni di dollari). Anche il segmento della consegna di cibo rappresenta una fetta marginale del giro d’affari complessivo (circa 300 milioni di dollari), ma ha tutte le potenzialità per evolversi nei prossimi 10 anni in un business multimiliardario”.

Rally guidato dal buy-back
I nostri analisti giudicano in maniera molto positiva anche l’idea di utilizzare la tecnologia mobile (sia nelle ordinazioni che nel pagamento), poiché migliora le possibilità di acquisto dei clienti e rafforza l’immagine del brand. Ritengono anche che, data la presenza capillare sul territorio nazionale, Panera riesca ad esercitare un certo potere contrattuale nei confronti dei fornitori nonostante non abbia una scala di produzione comparabile con quella dei leader del settore come McDonalds e Yum Brands.

A differenza di queste grandi catene di ristorazione, Panera non ha ancora maturato un vantaggio di costo, ma la nuova strategia aziendale promette di rafforzare la sua immagine e di migliorare la leva operativa (riducendo l’incidenza dei costi fissi), permettendo al gruppo di generare rendimenti del capitale in doppia cifra.

Il titolo ha registrato recentemente un forte rialzo sulla scia della notizia dell’allargamento del piano di buy-back da 750 milioni di dollari, ma continua a essere scambiato su valori inferiori al nostro fair value che è stimato a 190 dollari per azione. 

 

Per leggere l'analisi completa su Panera Bread clicca qui.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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