Morningstar, i titoli più seguiti a marzo

Gli effetti dell'andamento del petrolio tengono viva l'attenzione sulle azioni energy, alle prese anche con alcune novità. Bilanci e cambi al vertice accendono ancora i fari sul segmento finanziario. 

Marco Caprotti 07/04/2015 | 14:06
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L’andamento del petrolio e i suoi effetti sui titoli del comparto energy continuano ad essere al centro dell’interesse degli investitori. Fra i titoli più seguiti dai lettori di Morningstar.it, infatti, si piazzano ancora una volta Eni, Enel e Saipem. L’ultima, in particolare, è balzata spesso nelle cronache finanziarie delle ultime settimane anche per la nomina dei nuovi vertici. Poi, giovedì scorso è arrivata da parte dell'azionista di controllo Eni l'indicazione di Stefano Cao come nuovo amministratore delegato del gruppo e Paolo Andrea Colombo come presidente.

La capogruppo, intanto, ha fatto sobbalzare il mercato quando, in occasione della presentazione del piano industriale, ha annunciato un taglio della cedola da 1,12 euro a 80 centesimi, pari complessivamente a 1,1 miliardi in meno. A ciò si aggiunge la sospensione del piano di buy back.

I finanziari
Nutrita anche la pattuglia dei finanziari presenti in classifica: Unicredit, IntesaSanpalo, Mps e Generali. Per quanto riguarda l’istituto di piazza Gae Aulenti Ad agitare un po' le acque è stata la decisione di Aabar Investment, il fondo di Abu Dhabi, primo azionista della banca con il 5%, di collocare un bond convertibile da 2 miliardi di euro. Il collocamento è avvenuto con successo e ha messo sul mercato circa il 4% del capitale della banca italiana. Nel frattempo sale l’attesa per il rinnovo dei vertici. Secondo i rumor dovrebbero essere confermati alla guida l'a.d., Federico Ghizzoni e il presidente Vincenzo Vita.

 Il rinnovo dei vertici ha tenuto viva l’attenzione anche su Mps. A metà aprile, inoltre, l’Assemblea straordinaria dell’istituto senese sarà chiamata a deliberare sul raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di un nuovo titolo ogni 20 esistenti e sull’aumento di capitale da 3 miliardi di euro. L’operazione di rafforzamento patrimoniale, che avverrà tra fine maggio e giugno, è dettato dalla necessità della Banca di colmare le lacune evidenziato dallo stress test della Bce e di rispettare il target di capitale 2015. Per quanto riguarda Intesa, l’agenzia internazionale di rating Moody’s ha posto sotto revisione il rating per il lungo termine assegnato a all’istituto. La società di analisi ha dato l’indicazione preliminare di un miglioramento di un livello del rating per il lungo termine di Intesa Sanpaolo a ‘Baa1’ dall’attuale ‘Baa2’. Generali, intanto, ha comunicato i numeri dell’anno scorso. Il gruppo del Leone ha chiuso il 2014 con un risultato operativo salito del 10,8%. L'utile netto è stato di 1,67 miliardi di euro, in calo da 1,915 miliardi dell'esercizio precedente. Il dividendo per azione proposto è di 0,60 euro in aumento del 33% rispetto all’anno precedente.

I conti hanno portato attenzione anche su Finmeccanica, dopo che l’ad Mauro Moretti ha parlato di un aumento dell’utile netto ordinario di 700 milioni di euro. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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