Borse in calo con il petrolio

Il prezzo del greggio scende sotto quota 60 dollari e continua a frenare i listini del Vecchio continente. Milano apre piatta a -0,09%. Bancari deboli. Saipem e Tenaris in difficoltà.

Francesco Lavecchia 12/12/2014 | 09:48
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Seduta in leggero rialzo per i listini asiatici. L’indice Msci della regione ha chiuso a +0,1% grazie alla performance realizzata dalla Borsa di Tokyo che ha guadagnato lo 0,7% sulla scia del deprezzamento dello yen. Gli operatori sono stati disorientati dai dati contrastanti della Cina: la produzione industriale e gli investimenti in capitale fisso sono cresciuti sotto le attese (rispettivamente a +7,2% e +15,8%), mentre le vendite al dettaglio hanno superato le stime degli analisti (+11,7%). Negli Usa, invece, la fiducia dei consumatori americani ha trascinato l’indice S&P 500 a +0,45%.

Energetici ancora in calo
Avvio negativo sulle piazze finanziarie del Vecchio continente. I dati cinesi, ma soprattutto la nuova caduta delle quotazioni del greggio, scese sotto quota 60 dollari (Wti) sta frenando la fiducia degli investitori. Sullo sfondo, inoltre, permane la situazione di forte incertezza sul destino politico della Grecia, dove l’ipotesi di elezioni anticipate si fa sempre più concreta.

A Milano il Ftse Mib segna -1%. Il dato sulla seconda operazione T-Ltro promossa dalla Bce è stato deludente e non sta sostenendo gli acquisti sui titoli del settore finanziario. I fondi assegnati sono stati pari a circa 130 miliardi, di cui 26 alle banche italiane. Una cifra di gran lunga inferiore al potenziale dell’istituto. In rialzo Mediaset e Finmeccanica, male i titoli legati al comparto energetico come Saipem e Tenaris. 

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Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

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