Per continuare ad usare il sito, devi abilitare i cookies. Clicca qui per avere maggiori informazioni sulla nostra policy relativa ai cookie e sul tipo di cookies che usiamo. Accetto i Cookies

I vincitori dell’Etf Allocation Award

Al primo posto nella competizione organizzata dal CFA Society Italy, Gilberto Andrea Pella, seguito da Simone Zottarel e Massimo Morlotti. Ecco le caratteristiche vincenti dei loro portafogli.

Sara Silano 17/06/2014 | 17:00

E’ Gilberto Andrea Pella, CFA, il vincitore della seconda edizione dell’Etf Allocation Award organizzato da CFA Society Italy, in collaborazione con iShares (BlackRock) e  il supporto tecnico di Morningstar Italy.

La competizione, che ha visto la partecipazione di 85 professionisti con certificazione CFA e operanti presso investitori istituzionali, prevedeva la costruzione di portafogli con un’ottica di creazione di rendimento in termini assoluti, sfruttando la sola capacità di allocazione tra attivi. A questo scopo, le asset class disponibili sono state rappresentate dagli Etf di iShares quotati su Borsa Italiana, mentre le performance sono state monitorate attraverso la piattaforma Morningstar DirectTM.

Portafogli vincenti
Pella, che l’anno scorso era arrivato terzo, ha realizzato un rendimento dell’11,14% in sei mesi, grazie al sovrappeso dei mercati emergenti, di cui ne ha sfruttato la recente volatilità e l’incremento della componente azionaria nel primo trimestre 2014, a fronte di un eccessivo ipervenduto.

Al secondo posto si è classificato Simone Zottarel, CFA, di Generali Investments Europe, con una performance del 7,08%, attraverso una strategia buy and hold (comprare e tenere), che ha cavalcato le attese di misure straordinarie da parte della Banca centrale europea. Zottarel ha mantenuto una bassa volatilità, attuando un’attenta selezione degli Etf obbligazionari per sfruttare la caccia al rendimento da parte degli investitori.

Massimo Morlotti, CFA, di Vegagest Sgr è il terzo classificato con un ritorno del 6,85%, ottenuto con un portafoglio inizialmente bilanciato tra azioni e obbligazioni, al quale è stato aggiunta, in marzo, una componente di materie prime per proteggerlo dalla volatilità generata dalle tensioni geopolitiche. Sul fronte del reddito fisso, è stato privilegiato il debito italiano per sfruttare le opportunità offerte dalle politiche espansive della Bce.

Le previsioni
Per i prossimi mesi, Pella prevede un aumento della volatilità e suggerisce un atteggiamento “più avverso al rischio”. Zottarel, invece, individua nella Federal Reserve americana il fattore di maggiore incertezza per i mercati, mentre Morlotti invita a guardare alle classi di attività non tradizionali e all’evoluzione dei cambi, in particolare del dollaro e della sterlina, in un contesto di aumento dei pericoli di ribasso.

Nel complesso tutti i partecipanti si sono comportati bene, con l’85% dei portafogli consigliati che ha registrato risultati positivi, in una situazione non facile perché caratterizzata da bassi rendimenti, rapidi movimenti di risk on/risk off, un mercato azionario con poca direzionalità e uno obbligazionario che ha prima scontato i timori di inflazione e poi il rischio di deflazione, soprattutto nell’area euro.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Info autore Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia