Borse, gli Usa si rimettono al lavoro

Il dato sulla riduzione dei sussidi di disoccupazione fa virare i listini di Eurolandia. Atene ancora in bilico ma gli spread calano.

Francesco Lavecchia | 02-02-12 | Invia Articolo via E-mail

Partenza in leggero rialzo per Wall Street, che dopo le incertezze delle prime battute, vira in positivo spinta dai dati sui sussidi di disoccupazione negli Usa, in calo nell’ultima settimana. I primi segnali di distensione della crisi del debito sovrano in Europa e le positive trimestrali americane hanno alimentato il movimento rialzista della Borsa newyorkese. Gli operatori, tuttavia, sono pronti a scommettere che l’ottimismo degli investitori abbia vita breve.  I paesi dell’area euro stanno facendo dei passi in avanti ma la strada verso una profonda riforma dell’Unione è ancora molto lunga. L’umore del mercato, quindi, potrebbe peggiorare nel caso in cui i dati dell’economia dovessero mostrare dei nuovi segnali di debolezza. I risultati dell’ultimo trimestre sorridono a Qualcomm, primo produttore al mondo di chip per telefonini, e Green Mountain Coffee. Entrambe, infatti, hanno riportano utili superiori alle aspettative degli analisti.

Pechino pensa al finanziamento dell'Esm 
Le Borse di Eurolandia hanno chiuso in rialzo una seduta povera di particolari indicazioni macro. E’ stato necessario il buon dato sui sussidi di disoccupazione americani per far girare in positivo tutti i listini dell’area. Quella di oggi, infatti, è stata una giornata all’insegna delle dichiarazioni. Positive quelle del premier cinese Wen Jibao, secondo cui Pechino sta considerando un suo maggior coinvolgimento nel finanziamento del nuovo fondo salva-stati (l’ESM, l’European stability mechanism ). Meno lo sono state quelle del Presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Junker, che ha giudicato molto difficili i negoziati che porteranno all’accordo tra Atene e i suoi creditori. Oltre all’intesa sui tassi d’interesse delle obbligazioni di nuova emissione, c’è da risolvere anche la questione relativa all’intervento sulle perdite sui crediti da parte anche della Banca centrale europea. Ma quello che preoccupa di più i mercati sarebbero le parole del Commissario Ue Olli Rehn, secondo cui la Grecia avrebbe bisogno di ulteriori risorse, circa 15 miliardi di euro, per evitare il default. Nonostante questo, però, Francia e Spagna hanno collocato con successo i loro titoli di stato con rendimenti in calo. E’ stata una giornata negativa per Deutsche Bank, che ha riportato utili in calo nell’ultimo trimestre, e per il comparto farmaceutico, dopo che AstraZeneka ha comunicato agli analisti i suoi target per il 2012, sottolineando che quello in corso sarà un anno non facile per il settore.

Continua il rally di Benetton a Piazza Affari
Piazza Affari ha chiuso poco sopra la parità con il Ftse Mib a + 0,07% e il Ftse All Share a +0,21%. Ancora in evidenza i bancari con Banca Mps, Banco Popolare e Bpm che hanno guidato i rialzi del comparto. Mediaset ha chiuso in testa alle Blue chip a +8,28%, seguita a ruota da Parmalat che ha registrato un +7,29%. Continuano le difficoltà per le utility italiane: Telecom ha ceduto l’1,58% ed Enel l’1,60%. E’ proseguita anche oggi la pioggia di acquisti sul titolo Benetton. Il Consiglio di amministrazione della società trevigiana, riunitosi oggi, ha preso atto dell’intenzione della controllante Edizione Srl di effettuare un Opa  (Offerta pubblica di acquisto) sulle azioni in circolazione, e gli investitori si sono affrettati a comprare in attesa del premio che Edizione sarà disposta a riconoscergli. Giornata positiva anche per lo spread dei titoli italiani, che ha chiuso sotto i 380 punti base.  

Francesco Lavecchia è Analista Azionario di Morningstar in Italia. Attenzione: Morningstar e i suoi dipendenti non forniscono alcun tipo di consulenza, né su investimenti in generale né su specifiche azioni. Puoi mandare un commento all'Autore cliccando qui.