Previdenza, si punta sull’informazione
Nel pacchetto Fornero ci sono una serie di misure per accrescere la consapevolezza dei lavoratori sulla situazione pensionistica.
Informazione per legge
Ora, il nuovo ministro Elsa Fornero ci riprova. Nel nuovo pacchetto di riforme, il decreto “Salva Italia”, approvato il mese scorso dal governo, infatti, c’è anche un punto che riguarda proprio l’informazione previdenziale. In pratica, i lavoratori italiani riceveranno ogni anno una comunicazione dal proprio ente pensionistico sulla loro posizione previdenziale, “nell’ambito di un programma coordinato di iniziative di informazione e di educazione previdenziale, che vedrà coinvolti ogni anno il Ministero del lavoro e delle politiche sociali insieme agli enti di primo pilastro” (comma 29 del’art.24 del decreto). Si cerca insomma di introdurre per legge ciò che da tempo gli addetti ai lavori auspicano: un piano di diffusione della cultura previdenziale, che renda più attivo il rapporto tra il lavoratore e il proprio ente previdenziale. Il contenuto della comunicazione è ancora da definire nei dettagli.
Scelte consapevoli
Ma perchè questo è un punto fondamentale? Nell’ottobre 2010, il presidente dell’Inps, Antonio Mastropasqua, parlando ad un convegno organizzato da Ania e Consumatori, avrebbe risposto con una battuta (poi smentita) a chi gli chiedeva come mai per i lavoratori parasubordinati, i cosiddetti “precari”, non fosse possibile consultare online la proiezione dell’assegno previdenziale atteso a fine carriera: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo una rivolta sociale”.
Conoscere una stima della propria pensione futura permetterà ai lavoratori di avere più consapevolezza sulla propria situazione previdenziale, prendendo di conseguenza le decisioni più opportune per costruirsi una prestazione adeguata, in caso anche di secondo pilastro.
Educazione previdenziale in arrivo
In realtà, il “piano Fornero” non finisce qui. Grande spazio sarà dedicato anche all’educazione previdenziale. L’idea del ministro, spiegata alla stampa nel corso di diverse interviste, è quella di avviare già la prossima primavera iniziative e piani di sviluppo dedicati proprio all’educazione finanziaria, per diffondere su larga scala la consapevolezza del proprio destino previdenziale.






